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Elettrificazione, efficienza energetica e contributo degli altri settori: la via per la decarbonizzazione

Eurelectric, tramite il report “Decarbonisation pathways”, invia segnali chiari sull’impegno che i Paesi europei dovranno intraprendere per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni

L’elettrificazione di tutti i settori è fondamentale per raggiungere gli obiettivi europei. Lo studio dimostra quanto l’elettrificazione accompagnata alla piena decarbonizzazione del settore energy è la soluzione più diretta ed efficiente per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi. Per decarbonizzare l’economia è necessario un accelerato processo di riduzione dell’emissione da parte di tutti i settori in particolare quello residenziale, industria e trasporti. L’efficienza energetica e l’utilizzo di carburanti low carbon sono altri due alleati fondamentali per il raggiungimento dei target ambiziosi.

 

Grazie all’elettrificazione l’Unione Europea può ridurre le emissioni di CO2 dell’80 - 95% al 2050. Secondo Eurelectric l’elettrificazione riduce le emissioni GHG in 3 modi:

  1. Consente di passare da combustibili tradizionali a quelli a zero emissioni di carbonio provenienti da fonti rinnovabili come energia solare, eolica o idroelettrica.
  2. Permette di ridurre la domanda totale di energia tramite l’alta efficienza delle tecnologie elettriche rispetto a quelle convenzionali. Per esempio, i veicoli elettrici consumano solamente il 25% dell’energia consumata dai veicoli tradizionali. Nel settore residenziale,invece, il livello di performance delle pompe di calore è da 4 a 5 volte superiore rispetto alle caldaie a gas.
  3. Laddove l’uso diretto di elettricità non è appropriato (trasporto marittimo o aereo) è possibile utilizzare l’idrogeno in modo da mantenere una bassa riduzione delle emissioni negli usi finali.

Attualmente, solamente il 22% dell’energia consumata nei trasporti, industria e residenziale è elettrificata. Per ridurre del 95% le emissioni al 2050, è necessario che questa quota raggiunga il 60% nei consumi finali di energia. Si tratta ovviamente di un target da raggiungere in una realtà territoriale, economica e politica molto diversificata. Basta pensare ai Paesi dell’Europa del Nord che hanno già raggiunto il 32% del livello di elettrificazione dei consumi finali e in cui un terzo dei nuovi veicoli sono elettrici e ai Paesi dell’Est come la Polonia che ha invece un livello di elettrificazione del 18%.

 

Lo studio di Eurelectric dimostra che è possibile incrementare la domanda di energia elettrica e allo stesso tempo raggiungere la completa decarbonizzazione del settore energetico prima del 2050 in modo conveniente. E’ necessario però effettuare un’alta penetrazione delle fonti rinnovabili, realizzare un sistema bilanciato e flessibile garantito da più fonti, affidare un nuovo ruolo alla generazione convenzionale  e ridurre i costi delle tecnologie.

Diversi sono i fattori che sinergicamente devono lavorare per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione. Una profonda politica di decarbonizzazione attraverso tutte le economie e i Paesi europei, il maggior coinvolgimento dei cittadini in un sistema decentralizzato, la co-operazione tra i vari settori, un nuovo disegno di mercato e un potenziamento e digitalizzazione delle reti di distribuzione sono, secondo Eurelectric, le più urgenti.

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