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Decarbonizzazione e innovazione: la strada energetica del futuro

Si è svolto il 4 maggio il convegno "L’energia del futuro. La via italiana tra crescita e sostenibilità”, organizzato dal gruppo PD alla Camera e dalla fondazione EYU

Un periodo di grande fermento per il nostro Paese e un futuro tutto da progettare, tra gli impegni della COP21, quelli europei del Clean Energy Package e la presentazione della SEN. Tematiche che sono state affrontate nel corso del convegno “L’energia del futuro. La via italiana tra crescita e sostenibilità”, organizzato dal gruppo PD alla Camera e dalla fondazione EYU.

 “Transizione energetica e contrasto ai cambiamenti climatici devono essere le nostre priorità, grazie alla costruzione di un sistema più aperto, decentralizzato, senza restrizioni, in cui il consumatore sia anche produttore”, ha commentato Silvia Fregolent, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.  È cambiato il mondo ed è cambiata anche la sensibilità nei confronti delle tematiche energetiche. Emilia Blanchetti, coordinatrice scientifica del Festival dell'Energia la cui X edizione si svolgerà a Milano dal 7 al 10 giugno, ha sottolineato quanto il clima sia diventato un’urgenza per l’Italia, tanto che comunicazione e marketing sono diventati  due linguaggi fondamentali.

Il professor Luca Caneparo del Politecnico di Torino, ha presentato un progetto commissionato dalla Regione Piemonte per la realizzazione di un mercato del retrofit del patrimonio edilizio privato.  Caneparo ritiene i condomini siano gli attori fondamentali per sanare il problema delle polveri sottili. È necessario avanzare una piattaforma di finanziamento per portare gli edifici in una classe di consumo quasi passiva. Un altro elemento chiave per essere competitivi in Italia sono gli spazi verdi: “Occorre rendere verdi i nostri cortili ed evitare di formare le isole di calore”.

“Stiamo procedendo su binari giusti, soprattutto in vista dei traguardi europei del 2020”, commenta Felice Egidi, Affari Europei di Enel e Senior Advisor di Elettricità Futura. “C’è in atto un grande cambiamento: a livello europeo le emissioni di CO2 sono diminuite del 45 per cento. Un altro fattore da sottolineare è inoltre lo sdoppiamento tra la penetrazione elettrica e l’intensità energetica”.  Un futuro dell’energia che sta tracciando una strada elettrica, soprattutto se si pensa che il 65 per cento di NOX presente a Milano, proviene dalle automobili.

Anche Giuseppe Tannoia, Direttore Ricerca e Innovazione tecnologica di Eni, crede fermamente nelle rinnovabili: “ Il futuro non prescinde dal futuro umano. Dobbiamo pensare il futuro in un mondo dove saremo 10 miliardi di persone e se siamo arrivati a una cifra così alta è proprio grazie alla disponibilità di energia”. Competizione, tecnologia e decarbonizzazione sono le tre strade da seguire per Tannoia: “ La nostra tecnologia è costruita sulla ricerca”.

 Il Presidente del Consorzio italiano biogas, Piero Gattoni, immagina una  convivenza tra mobilità elettrica e biometano. Quest’ultimo rappresenta un’eccellenza nel nostro Paese dal lato della distribuzione. Il biogas ad oggi è inoltre uno dei migliori sistemi per stoccare il carbone accumulato nel terreno, senza modificarne l’assetto ma anzi restituendo alla terra un fertilizzante organico.

“ La politica energetica è tornata protagonista. L’Italia dopotutto ha scelto prima di altre la via delle rinnovabili e inoltre ha saputo costruire una forte legacy”, ha commentato Marco Margheri, presidente WEC Italia.

A conclusione del convegno è intervenuto  Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente alla Camera: “ Il futuro del settore energetico è legato al risparmio energetico, all’efficienza, alle fonti rinnovabili, all’innovazione: la strada per rispettare gli impegni assunti in Europa e alla COP21 di Parigi. Il crollo del prezzo del petrolio poteva uccidere le rinnovabili, ma così non è stato. Le rinnovabili e l’efficienza energetica sono stati dei trend in crescita, perché il nostro Paese ha dentro di sé l’efficienza produttiva, perché  non ha mai goduto di sufficienti risorse energetiche. Questo retaggio che proviene dal passato, ora è diventata la  scommessa del futuro”.  

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