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Metodologia per l'identificazione delle capacità obiettivo

Osservazioni di Elettricità Futura

Considerazioni di carattere generale


Elettricità Futura, in generale, apprezza il presente documento di consultazione, che illustra in maniera esaustiva la proposta di metodologia per l’identificazione delle capacità obiettivo, che appare sufficientemente dettagliata e neutrale.
Si ritiene però essenziale che Terna appena possibile renda disponibili pubblicamente e ponga in consultazione anche i risultati dell’applicazione di tale metodologia, in base a tutte le ipotesi e assunzioni presentate nella presente proposta di metodologia. Tale processo di consultazione appare necessario prima della definizione da parte dell’Autorità delle sezioni/confini e delle relative capacità di trasporto obiettivo, anche in considerazione della rilevanza degli elementi della metodologia ancora in fase di definizione.
Con riferimento alla configurazione zonale di rete considerata nella metodologia, si chiede di chiarire meglio le motivazioni alla base della scelta della struttura “Alternativa Base”, sebbene l’Autorità non abbia ancora emanato il provvedimento finale a valle della consultazione di Terna del 6 marzo 2018.
Poiché l’individuazione delle sezioni e delle relative capacità obiettivo sarà basata sulla configurazione zonale considerata, si ritiene molto più utile che Terna attenda il provvedimento dell’Autorità in merito, al fine di utilizzare come configurazione zonale quella che effettivamente sarà individuata, per rendere sicuramente più realistici e significativi i risultati delle simulazioni di rete necessarie per il calcolo delle capacità obiettivo e per la corretta individuazione delle sezioni stesse (che possono variare da una configurazione di rete all’altra). Si suppone infatti che il provvedimento dell’Autorità sarà pubblicato in tempo per rispettare le tempistiche previste.
La metodologia propone di individuare la capacità obiettivo per ogni sezione/confine come intersezione tra le curve di beneficio marginale totale e di costo marginale. Per ogni sezione verranno quindi calcolati due valori di capacità obiettivo: uno per lo scenario “Sustainable Transition” e uno per lo scenario “Distributed Generation”. In generale si condivide tale metodo, ma si chiede che Terna, con un’apposita consultazione, proponga agli operatori delle modalità per individuare la capacità obiettivo finale per ogni sezione/confine.
In merito all’individuazione delle categorie di beneficio da considerare nel calcolo del beneficio VRE (riduzione dei vincoli di rete), si ritiene utile l’inclusione del beneficio B4 definito nella metodologia di Analisi Costi Benefici 2.0. Tale beneficio è legato a quei costi di sistema evitati o differiti relativi a regimi di remunerazione che integrano o sostituiscono i proventi dei mercati, quale il regime di essenzialità. Come già manifestato dall’associazione in risposta al documento di consultazione 542/2017/R/eel dell’Autorità, si ritiene che l’identificazione della Capacità Obiettivo debba essere legata all’aumento dell’efficienza nell’erogazione del servizio di dispacciamento, in particolare considerando anche la riduzione di tutte le congestioni/criticità di rete che comportano il ricorso all’essenzialità. Continua a leggere...

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