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Autoconsumo "Semplificare il quadro normativo"

“Ridurre gli adempimenti fiscali, incentivi controllabili e trasparenti, partecipazione delle comunità energetiche al dispacciamento e ai costi di sistema, ruolo per i Dso”. L’audizione in Senato

Le politiche di supporto per le rinnovabili e la decarbonizzazione “devono essere attentamente calibrate e unicamente indirizzate verso le tecnologie più efficienti e sostenibili anche dal punto di vista ambientale”, mentre “gli interventi di regolazione dovranno snellire e uniformare i processi autorizzativi e introdurre disposizioni certe, stabili e non retroattive”. Lo ha sostenuto oggi il presidente di Elettricità Futura, Simone Mori, intervenendo all’audizione presso la commissione Industria del Senato sul “sostegno alle attività produttive mediante l’impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica” (QE 11/9).

Secondo Mori, che ha chiesto la rapida emanazione del nuovo decreto Fer e del DM per le fonti e le tecnologie innovative (il cosiddetto Fer 2), “regole di accesso, dimensione dei contingenti e livello delle tariffe per i piccoli impianti dovrebbero permettere di preservare un modello di imprenditorialità diffusa e in armonia con il territorio”. Attraverso il repowering degli impianti si potrà poi minimizzare l’occupazione di nuovo suolo, ma “a tal fine sono necessari un’ulteriore effettiva semplificazione autorizzativa e il superamento dei vincoli esistenti”.
EF auspica inoltre lo sviluppo dei Ppa per favorire la concorrenza tra tecnologie e progetti e la razionalizzazione del parco termoelettrico “valorizzando gli impianti più flessibili e a basso impatto ambientale” per stimolare la decarbonizzazione.
L’associazione ha poi formulato una serie di proposte per lo sviluppo dell’autoconsumo e della generazione distribuita. Innanzitutto, semplificare l’attuale quadro “prevedendo una definizione univoca di autoconsumo e una riduzione e armonizzazione degli adempimenti fiscali” e introdurre meccanismi di supporto “controllabili e trasparenti, in modo da dare più certezza e stabilità agli investitori”.
In aggiunta, le comunità energetiche dovrebbero essere completamente integrate nel mercato, “assumendosi le responsabilità di dispacciamento e partecipando ai costi di sistema in modo equo”.
EF chiede anche l’introduzione di meccanismi di sostegno per le unità di micro-cogenerazione ad alto rendimento che utilizzano biometano e la definizione di regole chiare per lo sviluppo dei Sspc e la sperimentazione della regolamentazione di nuovi Sdc ed energy community (purché alimentati da impianti Fer e Car).
In ogni caso, si dovrà evitare “l’inefficiente duplicazione di infrastrutture di rete, prevedendo la realizzazione di reti private solo a fronte di analisi costi/benefici”.
Infine, nello scenario di larga diffusione delle Fer e dei sistemi di generazione distribuita e autoconsumo, EF ritiene “fondamentale” il ruolo dei Dso, che dovranno essere maggiormente coinvolti e responsabilizzati per consentire al consumatore di avere un ruolo più centrale e attivo tramite la diffusione dei contatori di seconda generazione e l’accesso ai servizi post-contatore.
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