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Morosità vale 4-500 mln €/a

Il vice presidente Margheri: “Innanzitutto contrastare comportamenti scorretti, poi modello Canone Rai, Albo venditori, rafforzamento Bonus e reintegro anche per venditori”

La morosità legata agli oneri di sistema vale 400-500 mln € annui, dato su cui incidono anche i consumatori potenzialmente beneficiari del bonus (di cui solo il 30% ne usufruisce realmente) seppure con una “quota marginale”. Lo ha detto il vice presidente di Elettricità Futura, Marco Margheri (Edison), in occasione del ciclo di audizioni alla X commissione della Camera nell'ambito della risoluzione promossa dal responsabile energia del PD, Gianluca Benamati.

Le proposte avanzate da EF ricalcano in larga parte quelle già illustrate dalle altre associazioni (QE 6/11): l’opzione Canone Rai per la riscossione, l’introduzione in tempi brevi dell’Albo venditori, il rafforzamento del Bonus sociale (su cui potrebbe giocare “un ruolo importante il Sistema informativo integrato”). Margheri si è però soffermato in particolare sulle azioni per contrastare la morosità intenzionale, tramite un “pre-check sul comportamento dei clienti” e soprattutto attraverso “la possibilità del sistema di subordinare lo switch alla corresponsione totale dei crediti da parte del cliente”. Rispondendo a Benamati sulla opportunità di introdurre una forma di garanzia generalizzata per assicurare gli introiti necessari alla Csea senza “socializzare” in bolletta, Margheri ha sottolineato che la “supplier objection” (ossia il blocco dello switch), unitamente alle altre misure per limitare a valle il fenomeno della morosità, potrebbe rendere “residuale” il tema degli insoluti. Inoltre, ha aggiunto, il SII e il completamento della prima ondata di nuovi smart meter 2G “hanno dato alla qualità commerciale un livello tale da poter essere confidenti”. 

L’esponente di EF ha inoltre sottolineato la necessità di un reintegro anche per i venditori degli oneri anticipati ai clienti morosi, “per un periodo che copra almeno due anni” e ferma restando "una forte responsabilizzazione in capo ai venditori".

In conclusione, Margheri ha auspicato “un approccio organico e sistemico da parte delle istituzioni per ricalibrare gli importi e mettere le basi di un mercato in cui tutti i partecipanti abbiano comportamenti costruttivi”, eliminando “la piaga della morosità intenzionale”.

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