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Il futuro dell’energia di fusione parte dall’Italia

È stato presentato a La Spezia il componente per la fusione nucleare tecnologicamente più avanzato al mondo, interamente progettato e costruito in Italia.

Si tratta di un gigantesco magnete superconduttore destinato a costituire il ‘cuore’ del reattore sperimentale ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), la centrale a fusione attualmente in costruzione a Cadarache, in Francia. Il reattore ha lo scopo di dimostrare la fattibilità di riprodurre sulla terra la stessa reazione che alimenta il sole e le stelle per ottenere un’energia inesauribile, sicura e pulita.

Il progetto di ITER è stato messo a punto negli ultimi anni sulla base di un'intensa attività di ricerca e sviluppo che ha coinvolto numerosi centri di ricerca, università e industrie di tutto il mondo. L’accordo è stato siglato il 28 giugno 2005 a Mosca da Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e India.

ITER segna il futuro dell’energia di fusione: sarà infatti il primo impianto a fusione, potente come una centrale convenzionale, in grado di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come fonte di energia.

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