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News Room / News / 10-03-2020

I primi 100 giorni della Commissione di Ursula von der Leyen

Dal Green New Deal alla Climate Law, i primi passi della nuova Commissione europea nel segno della transizione energetica


Il 1° dicembre 2019 si è insediata la nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. Una nuova era per l’Europa che ha trovato la sua prima iniziativa nel Green New Deal, progetto volto a rendere l’UE il primo continente a zero emissioni entro il 2050. Un progetto ambizioso che rivoluzionerà non solamente le imprese energetiche ma avrà impatti importanti nei prossimi anni in tutti i settori, come quello dei trasporti o dell’agricoltura.

L’11 dicembre la nuova Presidente ha infatti presentato alla Commissione le principali direttrici del Piano verde che si propone di innalzare il target di riduzione delle emissioni al 2030 ad almeno il 50%, con l’ambizione di raggiungere il 55%, di rafforzare il sistema ETS con l’applicazione dello stesso all’intero settore dei trasporti, oltre che introdurre un meccanismo sulla regolazione carbonio alle frontiere o “Carbon Border Adjustment Mechanism”. Il documento ha subito evidenziato la necessità di una gestione finanziaria solida e di lungo termine soprattutto da parte del settore privato, con un piano da 1.000 miliardi di euro nel prossimo decennio in tutta l’Unione Europea. (Clicca qui per leggere la nota stampa di Elettricità Futura sul Green New Deal).

A proposto di finanziamenti, il 14 gennaio, è stato presentato il Sustainable Europe Investment Plan, con l’obiettivo di mobilitare gli investimenti pubblici e sbloccare i fondi privati attraverso strumenti finanziari (InvestEU) che ammontano a 1 miliardo di miliardi nei prossimi 10 anni. Un altro importante tassello è il Just Transition Mechanism che intende personalizzare gli strumenti da implementare per un valore di 100 miliardi di euro dal 2021 al 2027 al fine di alleviare l’impatto socioeconomico degli Stati più fragili nell’affrontare la transizione energetica. I finanziamenti disponibili sono però oggi solamente i 7,5 miliardi di euro della Just Transition Fund (uno dei pilastri del Just Transition Mechanism) e il criterio di assegnazione sarà frutto di un’animata negoziazione a Bruxelles tra Consiglio e Parlamento.

L’ultima iniziativa da segnalare è la recente Climate Law volta a fissare la carbon neutrality al 2050. Si tratta di una proposta di legge quadro, presentata lo scorso 4 marzo, che per la prima volta inserisce nella legislazione comunitaria l’obiettivo della carbon neutrality al 2050. Tre gli appuntamenti fondamentali lanciati dalla Commissione europea:

  • - Entro settembre 2020 si dovranno rivedere gli obiettivi di riduzione delle emissioni per portarli dal - 40% (rispetto al 1990) fino al - 50% o 55%.
  • - Entro il 30 giugno 2021 dovrà essere finalizzata la proposta di revisione della legislazione.
  • - Entro il 30 settembre 2023 e successivamente ogni 5 anni, si dovrà inoltre valutare se i progressi e le politiche collettive e degli Stati membri saranno in linea con l'obiettivo di carbon neutrality.

Il 1° aprile si chiuderanno inoltre le consultazioni per le Roadmap sul Carbon Border Adjustment Mechanism e sulla Energy Taxation Directive, a cui faranno seguito consultazioni pubbliche.  

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