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Sicilia, Piano energetico in arrivo

Diffondiamo articolo di Staffetta Quotidiana in merito al nostro Roadshow tenutosi in Sicilia il 29 marzo

Si è conclusa la consultazione della commissione Attività produttive e venerdì scorso, in una tappa del roadshow di Elettricità Futura, le imprese hanno ribadito le grandi opportunità per l'Isola dal raggiungimento degli obiettivi del Piano energia e clima.

Spegnimento entro il 2030 di tutte le centrali termoelettriche non alimentate a gas naturale, semplificazioni autorizzative per il fotovoltaico sulle aree dismesse, energetico (in collaborazione con il Gse) e sfruttamento delle aree agricole dove possibile, strategia per assicurare un maggiore ritorno dall'eolico e rilancio della mobilità sostenibile con un'attenzione particolare allo sviluppo dell'idrogeno. Sono questi i principali obiettivi del Piano energetico della Regione Sicilia che a quanto fanno sapere alla Staffetta dagli uffici dell'assessore dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, dovrebbe essere firmato in via definitiva nelle prossime settimane. Il piano non dimentica le fonti fossili, facendo leva sullo sviluppo di Cassiopea, il giacimento Eni-Edison che, ricorda il Pears, potrebbe coprire il 38% del fabbisogno dell'Isola. In attesa che la Regione definisca ulteriormente gli strumenti si è conclusa due settimane fa la consultazione in commissione Attività Produttive dell'assemblea regionale sul Piano energetico ambientale della Regione Sicilia, seguita venerdì dalla tappa siracusana del roadshow regionale organizzato da Elettricità Futura sulle rinnovabili (le presentazioni dei due eventi sono in allegato). Due momenti in cui si è discusso il documento che affronta punto per punto le questioni energetiche dell'Isola per coglierne le ricadute industriali. Rinnovabili. La sezione che riguarda lo sviluppo delle rinnovabili viene chiamata “New deal delle rinnovabili”. Il Piano nelle sue linee generali si propone di incentivare, “anche tramiteun'estrema semplificazione autorizzativa”, lo sfruttamento delle superfici non utilizzabili per altri scopi come, ad esempio, le aree dismesse (ex cave, miniere esaurite, aree industriali dismesse e attive) o la copertura di immobili e di capannoni pubblici o privati per l'installazione di impianti fotovoltaici. Il Gse, si legge nelle slide  resentate nel corso della riunione della commissione, supporterà la Regione nella creazione di linee di finanziamento dedicate per il settore domestico (come contrasto alla povertà energetica) e agricolo. Il Gse valuterà inoltre che il Pears sia in linea con gli obiettivi del Piano energia e clima.

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