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Policy / Mercato e Reti / 27-11-2020

Approvvigionamento a termine di risorse di dispacciamento per i soggetti titolari di Unità Virtuali Abilitate Miste (UVAM) al mercato dei servizi di dispacciamento ed ulteriori modifiche al Regolamento MSD UVAM

TERNA - Osservazioni di Elettricità Futura al DCO Progetto pilota UVAM, 26 novembre 2020


Osservazioni generali

Accogliamo positivamente la pubblicazione di una consultazione che confermi la volontà di proseguire con il Progetto Pilota UVAM anche nel 2021 e oltre, migliorando alcuni aspetti della disciplina che la prima fase di sperimentazione fin qui condotta ha evidenziato come critici. Apprezziamo in particolare l’introduzione di indicazioni più chiare su modalità e frequenza delle verifiche svolte da Terna, in una logica di miglioramento continuo, per evitare il riproporsi delle problematiche emerse nel corso del 2019 e 2020 già evidenziate dall’Associazione.
Rileviamo tuttavia forti criticità dal punto di vista dell’approccio metodologico e delle tempistiche sia, in generale, rispetto al processo di consultazione degli operatori ed alla possibilità per questi ultimi di offrire contributi concreti, che, in particolare, in relazione al l’implementazione delle modifiche al Regolamento UVAM e all’Allegato 2 “Regole per la fornitura a termine di risorse di dispacciamento” (cd. “Regole”).
Innanzitutto, la pubblicazione di 4 consultazioni molto rilevanti, attese da tempo e tutte caratterizzate da un elevato carico informativo da esaminare, ma con scadenze estremamente ravvicinate, impedisce purtroppo agli operatori di studiare adeguatamente la documentazione e presentare i propri contributi nel modo più dettagliato possibile. Ciò non solo pregiudica un confronto efficace sulle specificità di temi come i Progetti pilota, di primaria importanza nel percorso di integrazione di nuove risorse nel sistema elettrico italiano, ma aumenta anche il rischio che, a consultazioni concluse e Regolamenti approvati, i dubbi irrisolti o gli aspetti non sufficientemente approfonditi o regolati generino una situazione come quella emersa negli scorsi mesi per il Progetto UVAM a valle delle verifiche a consuntivo. Il tutto a discapito non solo degli operatori, dei titolari delle unità e della stessa Terna, ma anche della credibilità e dell’efficacia dei Progetti Pilota.

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