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Posizioni / Mite / 09-06-2021

Revisione e attuazione della Direttiva REDII e potenziali implicazioni sui criteri di sostenibilità della biomassa

MiTE, MiSE, MiPAAF: lettera congiunta ai Ministri competenti

Elettricità Futura, AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), EBS (Associazione che rappresenta i principali produttori di energia elettrica da biomasse solide), Fiper (Federazione Italiana dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili) e ITABIA (Italian Biomass Association) - principali rappresentanti della filiera foresta-legno-energia in Italia - hanno sottoscritto una lettera indirizzata ai Ministri della Transizione ecologica, delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dello Sviluppo economico per esprimere la loro preoccupazione per il mancato confronto con gli operatori in riferimento alla revisione e all’attuazione della direttiva sulle energie rinnovabili nel contesto del pacchetto “Fit for 55”, in vista dell’imminente Transport, Telecommunications and Energy Council (Energy), in programma il prossimo 11 giugno.

Le cinque Associazioni chiedono di essere coinvolte in un processo partecipato di revisione e implementazione della direttiva sulle energie rinnovabili REDII e auspicano che il Governo italiano si faccia parte diligente presso la Commissione europea per favorire fattivamente la gestione forestale sostenibile secondo le indicazioni definite all’interno della Strategia Forestale Nazionale.

Per realizzare le azioni di contrasto al cambiamento climatico e di sostegno alla biodiversità che l’Europa propone all’interno del Green Deal, il pacchetto “Fit for 55” deve valorizzare la complementarietà tra le fonti rinnovabili di energia, programmabili e non, e considerare fattori locali di costo-opportunità relativamente alle diverse “rinnovabili”, ivi inclusa la bioenergia, la cui sostenibilità deve essere attestata secondo criteri scientifici e concretamente realizzabili. Il tema si rende ancora più urgente considerando che la prima parte del pacchetto “Fit for 55” dovrebbe essere presentata dalla Commissione europea il prossimo 14 luglio.

E’ inoltre fondamentale che la revisione e l’attuazione della direttiva sulle energie rinnovabili REDII sia ben ponderata, garantendo un approccio partecipato in grado di coniugare la ricerca scientifica e le istanze degli operatori della filiera e che rimetta al centro l’economia circolare , innovando e preservando la capacità già installata degli impianti efficienti. Tale approccio deve basarsi, quindi, su cinque azioni:

1) Mantenere l'approccio basato sul rischio - Risk-Based Approach (RBA) - come principio fondamentale della sostenibilità della biomassa.

2) Considerare la sostenibilità in un’ottica omnicomprensiva, che integri gli aspetti ambientali, economici e sociali.

3) Riconoscere che l'applicazione retroattiva dei requisiti esistenti sulle emissioni di gas a effetto serra potrebbe compromettere le decisioni prese nell'ambito dell'attuale quadro giuridico.

4) Considerare il problema dei maggiori costi che interessano i piccoli operatori, i consumatori finali e le piccole-medie imprese della filiera.

5) Evitare di limitare le possibilità di approvvigionamento a materie prime specifiche, garantendo che i criteri adottati rispondano a requisiti selvicolturali e rientrino nei principi di gestione forestale sostenibile, anche in vista della imminente pubblicazione delle Strategia Forestale Nazionale.

Visualizza il testo integrale della lettera

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