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Posizioni / Regioni / 18-03-2021

Richiesta di incontro sul progetto di legge volto ad introdurre limitazioni allo sviluppo di impianti fotovoltaici a terra su aree agricole

Regione Veneto - Lettera di Elettricità Futura al Presidente del Consiglio Regionale, Roberto Ciambetti, 17 marzo 2021


Gentilissimi,
Elettricità Futura, Unione delle Imprese Elettriche Italiane, è la principale Associazione del settore elettrico italiano. Aderisce a Confindustria e rappresenta oltre 500 imprese e oltre il 70% del mercato elettrico nazionale.
Con la presente chiediamo la possibilità di essere auditi in riferimento alla normativa che regolamenta lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili nella Regione Veneto.
L’Associazione, in particolare, è fortemente preoccupata per il recente progetto di legge n.41 rubricato “Individuazione delle aree inidonee e idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra” che introduce rilevanti limiti dimensionali e localizzativi degli impianti fotovoltaici a terra su aree agricole. L’esame di tale proposta di legge, a quanto ci risulta, non è stato ancora avviato.
Il provvedimento, nel caso in cui fosse effettivamente emanato, sarebbe in contrasto con gli obiettivi nazionali ed europei di sviluppo delle fonti rinnovabili e presenterebbe numerosi elementi di pregiudizio analoghi a quelli già evidenziati dalla recente sentenza della Corte Costituzionale (Sentenza n. 106/2020). Qualora tale proposta di legge venisse approvata definitivamente, tali profili di incostituzionalità non potrebbero che essere oggetto di segnalazione dell’Associazione al Governo nazionale.
In particolare, la giurisprudenza costituzionale è univoca nel ritenere che alle Regioni è consentito individuare, caso per caso, “aree e siti non idonei”, avendo specifico riguardo alle diverse fonti e alle diverse taglie di impianto, in via di eccezione e solo qualora sia necessario per proteggere interessi costituzionalmente rilevanti. Alla luce di ciò, la valutazione sincrona degli interessi pubblici coinvolti e meritevoli di tutela può, e deve avvenire, in sede procedimentale.
La struttura del procedimento amministrativo, infatti, rende possibile l’emersione di tali interessi, la loro adeguata prospettazione, nonché la pubblicità e la trasparenza della loro valutazione in attuazione dei princìpi di cui all’Art. 1 della L. n. 241/1990.

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