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Posizioni / Arera / 07-02-2020

Rafforzamento degli obblighi informativi del codice di condotta commerciale a vantaggio dei clienti finali del mercato retail

Documento di consultazione 564/2019/R/eel


Elettricità Futura apprezza la finalità del percorso intrapreso dall’Autorità con la deliberazione 197/2019/R/com, in linea con gli obiettivi strategici OS2 “Consapevolezza del consumatore e trasparenza per una migliore valutazione del servizio” e OS 17 “Funzionamento efficiente dei mercati retail e nuove forme di tutela dei clienti di piccola dimensione nel contesto liberalizzato”, per ovviare alle problematiche in termini di trasparenza e consapevolezza emerse dalle indagini sulla percezione dei clienti finali svolte a livello nazionale e comunitario.

Tuttavia, per quanto in accordo con l’intento di semplificazione e dematerializzazione presentato nel presente DCO, Elettricità Futura ritiene che sia opportuno valutare accuratamente, per ogni singolo intervento proposto, gli effettivi benefici attesi per i consumatori.
In particolare, la finalità di ottenere una maggiore capacitazione del cliente finale dovrebbe essere perseguita, allo stato attuale, attraverso interventi regolatori volti da un lato ad un rafforzamento e maggiore conoscenza del Portale Offerte e dall’altro ad una effettiva semplificazione delle informazioni fornite al cliente finale, rivedendo il perimetro di applicazione del Codice di Condotta Commerciale. Il Portale Offerte quindi sarebbe lo strumento informatico idoneo ad aiutare i clienti nella comprensione del mercato e nella comparazione delle offerte, promuovendo la capacità di operare scelte consapevoli.
Alcune proposte della consultazione (es. introduzione di indicatori sintetici di prezzo, calcolo di stime di spesa personalizzate, stime di spesa annua), invece, a fronte di interventi particolarmente onerosi per gli operatori - in termini di dotazione di motori di simulazione, adeguamento dei CRM e organizzazione commerciale - sembrano fornire ai clienti finali elementi di valutazione che, piuttosto che migliorare la chiarezza, potrebbero comportare una maggiore confusione. Queste misure, peraltro, creando aspettative di maggior chiarezza, rischiano di dare adito a contenziosi e reclami da parte del cliente che potrebbe non comprendere la mancata corrispondenza tra le informazioni comunicate.

Si evidenziano dunque delle perplessità circa la funzionalità di questi elementi rispetto agli obiettivi strategici di trasparenza e consapevolezza del cliente precedentemente citati.

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