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Posizioni Associative / Mise

Proposta di inserimento tassa sui rifiuti (TARI) in bolletta elettrica


Le scriventi associazioni esprimono forte preoccupazione circa le proposte parlamentari, emendamenti 11.0.106 e 11.0.107 al disegno di legge AS 989 “semplificazione”, recanti disposizioni per l’inserimento nella bolletta elettrica della tassa sui rifiuti per i comuni in stato di dissesto finanziario e pre-dissesto, secondo modalità che ricalcano quanto già adottato per il pagamento del canone RAI in bolletta.

L’intervento proposto, infatti, appesantirebbe, anche in misura significativa, la bolletta di ulteriori componenti che nulla hanno a che fare con la fornitura elettrica aggravando l’attuale struttura che già vede, in particolare per gli utenti domestici, una quota di oneri fiscali e parafiscali ben oltre il 30%.

Riteniamo che tale operazione vada in direzione opposta rispetto all’obiettivo della creazione di un contesto di piena consapevolezza dei consumatori finali, attraverso una maggiore trasparenza della bolletta, nel quale gli stessi consumatori possano diventare attori protagonisti delle proprie scelte di consumo. A tal fine è necessario depurare il prezzo dell’energia da componenti spurie, non strettamente connesse all’erogazione del servizio di fornitura e in generale all’attività di vendita di energia elettrica, così consentendo una più diretta e semplice comparazione tra le diverse offerte presenti sul mercato.

Anche la stessa ARERA ha segnalato nella recente audizione sugli oneri di sistema l’opportunità di riportare sulla fiscalità generale alcune componenti parafiscali che attualmente gravano sulla bolletta.
Per quanto attiene alle modalità d’implementazione della proposta in oggetto si sottolinea la ben maggiore complessità gestionale rispetto a quanto in vigore per il canone RAI. Infatti, si tratterebbe di addebitare in bolletta importi diversi, utente per utente, in alcuni casi di entità paragonabile alla restante quota da pagare, da applicarsi non in tutti i comuni ma in relazione, anno per anno, al loro stato di dissesto finanziario (o pre-dissesto) o meno.
Riteniamo che le proposte attualmente in discussione in parlamento, per le loro implicazioni sull’evoluzione del mercato, debbano essere attentamente valutate. A tal fine chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto al quale riteniamo di poter fornire un utile contributo al fine di salvaguardare un quadro di riferimento chiaro e stabile per il settore.
Certi dell’attenzione che sarà riservata alla nostra richiesta, restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e/o approfondimento.

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