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News Room / Scelti da noi / 23-03-2020

Autorizzazioni, Fer 1, Tee: le proposte di Elettricità Futura per tutelare le aziende in difficoltà

In sintesi le principali iniziative riportate da QualEnergia suggerite da Elettricità Futura per salvaguardare l'operatività delle imprese energetiche durante l'emergenza sanitaria.

Necessità di prorogare i termini per assolvere gli obblighi relativi ai Titoli di efficienza energetica (TEE), prevedendo anche una maggiore flessibilità di accesso ai titoli virtuali; ridefinizione delle scadenze per ottenere le autorizzazioni; slittamento dei termini per accedere agli incentivi previsti dal decreto Fer 1; queste alcune delle principali proposte avanzate da Elettricità Futura per salvaguardare l’operatività delle aziende durante l’emergenza coronavirus.

Come informa una nota dell’associazione, infatti, Elettricità Futura ha inviato una lettera al ministero dello Sviluppo economico, Arera, Terna e GSE in cui ha posto all’attenzione le difficoltà che le aziende associate stanno incontrando a causa dell’emergenza sanitaria in atto, allegando un documento con le principali criticità che investono il settore, le misure già adottate dalle aziende e le proposte d’intervento.

Più in dettaglio, per quanto riguarda le attività di distribuzione, si legge nel documento (neretti nostri in tutte le citazioni), “la nuova organizzazione dei processi lavorativi potrà comportare una ricalendarizzazione o una sospensione di alcuni interventi che al momento si valutano secondari rispetto alle priorità connesse alla emergenza sanitaria”; pertanto, “coerentemente con le disposizioni di cui alla delibera 59/2020/R/com, il mancato rispetto di standard specifici o generali o di previsioni contenute in disposizioni diverse da quelle esplicitamente citate in tale provvedimento (ad esempio il TIQE o il TIME o il TICA), sarà attribuito a causa di forza maggiore e non dovrà dar luogo né ad indennizzi, né a penali”.

In tema di certificati bianchi, l’associazione chiede di prorogare il termine dell’assolvimento dell’obbligo per almeno due mesi, dal 31 maggio al 31 luglio 2020; inoltre suggerisce di rimodulare a un livello inferiore la possibilità di accesso all’emissione dei titoli virtuali (corrispondente ad un quantitativo di titoli fisici inferiore al 30% dell’obbligo minimo annuale) e di concedere la possibilità, una volta avuto accesso al meccanismo, di richiedere l’emissione di TEE virtuali anche per le eventuali quote residue dell’anno pregresso in scadenza oppure, in alternativa, il differimento di un anno del termine per il recupero delle eventuali quote pregresse in scadenza. Leggi l'articolo completo...

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