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Geotermia, puntare sull'innovazione

Condividiamo l'articolo di Quotidiano Energia sulla presentazione del progetto GEOENVI

L'orientamento del Mise per la geotermia è di perseguire con il decreto Fer 2 "l'allineamento alle migliori tecnologie nei rifacimenti e l'innovazione per i nuovi impianti". È quanto detto oggi a Roma dal sottosegretario Davide Crippa in apertura di un convegno dedicato al progetto europeo Geoenvi.

Crippa ha spiegato di aver fatto una riunione "su alcuni decreti dormienti: una vecchia norma assegna al ministero il compito di tracciare linee operative e procedure semplificate per l'installazione di sonde geotermiche a circuito chiuso. Abbiamo ripreso il tema e faremo una consultazione con gli stakeholder".
Infine, "considerando gli obiettivi al 2020 e al 2030, la bassa entalpia é un elemento importante per la gestione della domanda termica".
Tra gli organizzatori dell'evento di oggi anche Elettricità Futura. Per il presidente Simone Mori "la geotermia è una filiera italiana di eccellenza da valorizzare con le migliori soluzioni possibili".
La ricerca di queste soluzioni è uno dagli obiettivi di Geoenvi, progetto europeo finanziato tramite Horizon 2020 con 2,5 milioni di euro e partito a novembre 2018. L'iniziativa conta 17 partner, di cui 5 italiani, analizza gli aspetti ambientali della geotermia profonda e la sostenibilità delle tecnologie, volendo fornire elementi informativi utili a operatori, decisori pubblici e cittadini.
Proprio in Horizon 2020 c'è una buona attenzione alla geotermia, come ricordato dal referente italiano per l'energia del programma, Riccardo Basosi. In generale sono stati finanziati 26 progetti con 220 mln di euro. L'Italia, in particolare, partecipa a 12 iniziative, tra cui Geoenvi, e ha raccolto 18 mln di euro.
Philippe Dumas, segretario generale Consiglio Ue della geotermia, ha ricordato come l'Italia sia il secondo Paese del continente europeo per numero di impianti dietro la Turchia. Un grande contributo a questo risultato è dato dalla Toscana, dove la Regione sta lavorando a “una strategia carbon neutral al 2050 grazie anche alla geotermia”, come spiegato dall’assessore all’Energia Federica Frantoni.
Nuove opportunità di sviluppo con “impianti a totale reiniezione del fluido e zero emission designed”, infine, sono state illustrate da Aurelio Cupelli, manager della Rete Geotermica (composta da 15 imprese del settore). “Gli investimenti geotermici previsti possono rappresentare una grande occasione per il futuro verde dell’industria nazionale dell’esplorazione del sottosuolo a fini energetici”.
Hanno preso parte all’evento Loredana Torsello (Cosvig), Giampaolo Manfrida e Daniele Fiaschi (Università di Firenze), Adele Manzella (Unione geotermica italiana), Maria Laura Parisi (Università di Siena) e Carlo Pignoloni (Egp).
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