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Ufficio Studi / Studi e Approfondimenti Elettricità Futura / 05-05-2020

Infrastrutture energetiche per l’Italia e per il Mediterraneo

Pubblicato lo studio di Confindustria Energia con la collaborazione di Elettricità Futura

Confindustria Energia ha presentato lo studio 2020 "Infrastrutture energetiche per l’Italia e per il Mediterraneo" sull’andamento e i programmi di investimento in Italia al 2030, in linea con il PNIEC e con il Green Deal europeo, e sulle potenzialità del Sistema Italia per lo sviluppo energetico nel Mediterraneo. 

Lo studio realizzato con il contributo delle Associazioni rappresentate tra cui Elettricità Futura, di Terna, SNAM, OME ed il supporto analitico di PwC Strategy&, è stato sviluppato tra ottobre 2019 e inizio marzo 2020. Date le tempistiche progettuali, lo studio non ha potuto tenere conto degli impatti dovuti alla pandemia Covid-19, che stiamo vivendo e che sta incidendo anche sul settore energetico.

Tentare di quantificare esattamente quali potrebbero essere le potenziali conseguenze che questo momento storico avrà sul settore energetico è prematuro. Considerando tuttavia l’ampio spettro di filiere tecnologiche analizzate, si ritiene che gli oltre 100 miliardi di investimenti previsti in Italia tra il 2018 e 2030 ed il loro positivo impatto sul PIL, occupazione e ricadute ambientali descritte nello Studio continueranno ad essere un riferimento valido pur considerando alcuni rallentamenti per la realizzazione dei progetti nel breve periodo. Tali investimenti saranno una leva importante per favorire la ripartenza economica con un non trascurabile impatto sulle aziende che operano nella filiera energetica comprese le piccole e medie imprese della supply chain aiutandole a superare la contrazione di attività e di fatturato nel 2020 e a partecipare alla prevista ripresa nel 2021.

Si prevede peraltro che gli investimenti nel settore petrolifero subiranno dei rallentamenti dovuti alla significativa caduta della domanda e all’andamento dei prezzi delle materie prime. Tale settore, una volta superata l’emergenza, dovrà rilanciare gli investimenti volti all’adattamento ed alla trasformazione degli asset esistenti, concorrendo insieme alle altre infrastrutture energetiche alla sicurezza energetica e al raggiungimento degli obiettivi indicati nel PNIEC e nel Green Deal europeo.

Con l’obiettivo di una rapida ripresa degli investimenti saranno maggiormente necessarie le semplificazioni autorizzative ed i criteri di economia circolare proposti che garantiscano la tempestività degli investimenti e la loro sostenibilità ambientale e sociale nel territorio. Per quanto riguarda infine la cooperazione energetica nella regione del Mediterraneo, si ritiene che l’incremento demografico nei Paesi della costa meridionale ed orientale sosterrà la crescente domanda di energia ed i significativi investimenti previsti entro il 2030. Rimane pertanto di importanza strategica che l’Italia sia al centro di un Green Deal euro-mediterraneo con significative ricadute a livello economico e sociale per l’Europa, per il nostro Paese e per la Regione. Confindustria Energia si propone infine di apportare modifiche alle nostre valutazioni con eventuali aggiornamenti, non appena la situazione sanitaria e conseguentemente quella economica si saranno stabilizzate.

Scarica lo Studio Completo – Infrastrutture energetiche per l’Italia e per il Mediterraneo

Scarica il Sommario – Infrastrutture energetiche per l’Italia e per il Mediterraneo

Per maggiori info, visita il sito di Confindustria Energia al seguente link

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