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Key Energy – Le prospettive del solare dopo la SEN e le nuove incentivazioni

Si è tenuto il 3 Maggio a Milano l’evento di lancio della MostraConvegno KeySolar che si svolgerà a Rimini nei giorni 6-9 Novembre 2018, appuntamento che verrà rafforzato in considerazione delle positive novità del settore

Organizzato da IEG Expo in collaborazione con ANIE Energia, ANIE Rinnovabili, Elettricità Futura e Italia Solare, l’evento si è focalizzato sulle nuove opportunità che si stanno aprendo per il fotovoltaico. Gianni Silvestrini, Direttore scientifico Kyoto Club e Presidente del Comitato Scientifico di Key Energy, ha aperto l’evento evidenziando come il Parlamento europeo sia indirizzato verso obiettivi più ambiziosi rispetto a quelli proposti dal Consiglio dell’EU e dalla Commissione EU per il periodo 2021-2030.Gli eurodeputati - ha commentato Silvestrini -  hanno chiesto di arrivare entro il 2030 al 35% di efficienza energetica e ad una quota minima pari almeno al 35% di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia” creando quindi uno scenario di sviluppo delle FER sempre più propizio e stimolante.

Per dare una spinta alla ripresa delle installazioni fotovoltaiche, tecnologia che ormai ha raggiunto un livello di competitività importante, come rimarcato da Leonardo Botti consigliere di ANIE Rinnovabili, ed incentivare i SdA, è necessario eliminare i vincoli normativi attualmente presenti. “E’ inoltre molto importante che trovino posto nella regolamentazione i SEU ed i SDC” sostiene Agostino Re Rebaudengo, vicepresidente di Elettricità Futura, che ha evidenziato anche come la SEN preveda che la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici raggiunga circa 70 TWh al 2030 (rispetto a circa 22 TWh del 2016). Questo richiederebbe una crescita delle installazioni fotovoltaiche pari ad oltre 3 GW/anno, rispetto agli 0,4 GW installati nel 2017. Durante il dibattito è parso evidente come sia necessario adottare nuove misure che permettano di raggiungere i target prefissati. A tal proposito, è stato sottolineato come la bozza di DM FER 2018-2020, pur essendo un documento in molti aspetti positivo, preveda dei contingenti per la capacità di generazione al di sotto di uno scenario di sviluppo lineare per traguardare tali obiettivi. Le positività e le criticità legate alla bozza del DM FER sono state toccate a più riprese. Secondo Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare, “nella bozza di DM non sono considerati i premi per l’autoconsumo e per la mobilità elettrica, come anche sarebbe necessario approfondire meglio il tema delle aree agricole, che non devono essere escluse a priori”. “Un’altra mancanza nel testo della bozza del DM è proprio la parola accumuli, mai menzionata” evidenzia Fabio Zanellini, Pres. Comm. di accumulo e gruppo smart grid di ANIE Energia. Infine “l’incertezza data dalla mancanza di governo fa temere per le sorti di questa bozza di DMha sostenuto Carlo Cascella, Head of Business Development Italia Centro presso Enel Green Power.

Un altro alleato per lo sviluppo delle FER, evidenziato anche dalla SEN, è il meccanismo dei PPA. Ad oggi in Italia a livello legislativo non ci sono ancora riferimenti in tal senso, anche se una prima indicazione è contenuta nella bozza di DM FER. Tommaso Barbetti, Founding Partner di EleMeNS, ha evidenziato come i PPA più audaci sottoscritti finora in Italia abbiano una durata di soli cinque anni, quindi il rischio resta quasi totalmente a carico del produttore in quanto una buona posizione di rischio si inizia ad ottenere con una durata minima di 15 anni. Barbetti ha ritenuto una soluzione più plausibile quella delle aste, concepite come dei PPA con lo Stato. 

Per quanto riguarda la necessità di raggiungere gli obiettivi prefissati nei termini previsti, secondo Davide Valenzano, Responsabile Affari Regolatori del GSE, “non si deve stare a discutere se sono più importanti gli impianti utility scale rispetto ai piccoli, medi etc perché servono tutti. Valenzano ha sottolineato inoltre l’importanza di mantenere l’attuale capacità produttiva, motivo per cui il GSE ha pubblicato le procedure di ammodernamento degli impianti che permettono di avviare progetti di revamping e repowering. “Inoltre interventi di revamping e repowering”, secondo Mauro Moroni di Moroni&Partners, “darebbero una scossa all’economia locale, cerando nuovo indotto e nuove opportunità, motivo in più per riconoscere la loro fondamentale importanza”.

Angelo Guardo, Senior Project Manager di RES4MED, ha evidenziato come a livello globale i policy makers siano sempre più indirizzati, soprattutto se sensibilizzati e formati sui temi ambientali, al sostegno delle FER e del fotovoltaico: il fotovoltaico, essendo una tecnologia e non un carburante, è per natura indirizzata verso un efficientamento ed una evoluzione costante che porterà il suo costo sempre più al ribasso”.

L’ultima parte dell’evento si è focalizzata principalmente sui SdA ed in questo contesto Alessandro Maraldi di Sonnen Italia ha evidenziato come “attualmente ancora manca la richiesta di queste tipologie di sistemi nei clienti finali. Per agevolare il mercato e la domanda sarebbe utile, per esempio, prevedere delle detrazioni fiscali per chi fa questa tipologia di investimento. Ad oggi in Italia la Lombardia è la regione più virtuosa in quanto confeziona diversi bandi regionali per la diffusione di SdA di energia elettrica da impianti fotovoltaici”. Massimo Sapienza di Canadian Solar e Andrea Cristini di Senec hanno infine rimarcato l’importanza dei Sistemi di Accumulo e le derivanti opportunità che da questi scaturiscono, tra cui la nascita di soggetti aggregatori. E’ stato posto più volte l’accento sulla mobilità elettrica legata all’accumulo, evidenziando come la soluzione vincente del futuro preveda tre elementi fondamentali che si integrano perfettamente tra loro: le auto elettriche, l’energia ottenuta dalle fonti rinnovabili e i sistemi di stoccaggio.

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