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News / News / 28-05-2024

Elettricità Futura in audizione sul DL Agricoltura

I materiali presentati

Elettricità Futura è stata audita dalla 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica nell'ambito dell'Audizione sul Disegno di Legge AS 1138 - di Conversione in legge del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, recante disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale.

Nel suo intervento in audizione, Edoardo De Luca, Direttore Generale Elettricità Futura, ha spiegato che al 2023 sono stati installati 1,6 milioni di impianti pari a una potenza di 30,3 GW. Di questi, secondo il GSE, 9,2 GW sono impianti fotovoltaici a terra che utilizzano 16.400 ha, che equivalgono solo allo 0,05% del territorio nazionale oppure allo 0,13% della superficie agricola utilizzabile.

Questi numeri dimostrano che non esiste nessuna "invasione" del fotovoltaico nei terreni agricoli.

Per raggiungere il target del Piano elettrico 2030/REPowerEU dobbiamo installare 84 GW, di cui 57 GW di fotovoltaico.

Installare 84 GW richiederebbe fino a 70.000 ettari, che equivalgono:

  • 0,2% del territorio italiano
  • 0,4% della Superficie Agricola Totale (SAT)
  • Una porzione marginale anche se paragonata ai 4 milioni di ha di terreni agricoli abbandonati e ai 12,5 milioni di ha di Superficie Agricola Utilizzata.

Gli impianti fotovoltaici non implicano impermeabilizzazione del suolo e/o coperture artificiali permanenti (a differenza del cemento degli edifici e dell'asfalto delle strade). La superficie utilizzata dal fotovoltaico torna al suo utilizzo precedente terminata la vita utile dell’impianto: le imprese hanno l’obbligo di riportare le aree alle condizioni iniziali.  

Quindi, il fotovoltaico NON sottrae terreno all'agricoltura e NON danneggia i suoli. 

Limitare il fotovoltaico a terra equivale a limitare la fonte di energia elettrica meno cara. Infatti, l’elettricità prodotta con gli impianti fotovoltaici utility scale costa un terzo dell’elettricità generata dagli impianti fotovoltaici residenziali sui tetti.

Venendo a mancare i grandi impianti fotovoltaici non riusciremo a tagliare i costi dell’energia elettrica, una priorità per le famiglie e le imprese. Sarebbe un ulteriore aggravio per le imprese energivore, perché servono i grandi impianti rinnovabili per stipulare contratti di lungo periodo per dare energia a basso costo alle imprese manufatturiere. Il nostro Paese avrebbe concrete difficoltà di raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, nazionali ed europei.

L’agrivoltaico rappresenta la soluzione progettuale per integrare e valorizzare i benefici e le interazioni tra produzione di energia e attività agro-zootecniche. 

È fondamentale che la norma contempli tutte le tipologie di agrivoltaico di cui alle Linee Guida del MASE. La scelta di quale tipologia di agrivoltaico adottare deve dipendere dal tipo di coltura e di suolo, e dalle modalità di semina e raccolta ottimali per quei terreni.

Le slide presentate in audizione da Edoardo De Luca, Direttore Generale Elettricità Futura

 

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