attendere prego…

Cerca

News

News / News / 30-11-2023

PV-Magazine, Elettricità Futura su Testo Unico, connessioni di rete, CER e altri temi chiave della transizione

Saturazione virtuale della rete di trasmissione, Re Rebaudengo: “confidente sulle proposte indicate da Terna"

Condividiamo l'intervista realizzata da Sergio Matalucci ad Agostino Re Rebaudengo, Presidente Elettricità Futura, sul fotovoltaico in Italia. In questa prima parte dell’intervista, pv magazine chiede il punto di vista dell’Associazione di categoria su centrali elettriche virtuali, CER, AUC, aree idonee, rete di trasmissione e dell’industria italiana per la transizione energetica, seconda in Europa dopo quella della Germania.

pv magazine: Jigar Shah, veterano del settore, vede nelle centrali elettriche virtuali una via per il successo dell’industria. Quale il vostro punto di vista in merito?

Agostino Re Rebaudengo: Le centrali elettriche virtuali sono configurazioni ancora poco diffuse che possono aggregare in un cloud diversi tipi di “entità” dell’energia, penso a (impianti eolici, fotovoltaici, a biogas, centrali idroelettrici, impianti di cogenerazione, auto elettriche) e interfacciarsi con il mercato dell’energia come un unico grande impianto.

 pv magazine: Ci sono esempi che le vengono in mente?

ARR: In Germania è stata realizzata una centrale elettrica virtuale che aggrega 1.300 parchi eolici, 100 produttori di energia solare, 12 centrali a biomassa e 8 centrali idroelettriche.

Quali sono gli sviluppi che le rendono più verosimili?

Certamente l’Intelligenza Artificiale apre nuove possibilità per ottimizzare il funzionamento delle Virtual Power Plant, l’importante è garantire l’adeguatezza e la sicurezza del sistema e ottimizzare i costi della sua gestione a beneficio delle imprese e dei cittadini.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili hanno un potenziale significativo in Italia. Come percepite gli sviluppi in merito? Non trovate gli sviluppi troppo “lenti”? Quali le motivazioni di solo 100 tra CER e AUC?

Secondo uno studio Agici – Accenture del 2023, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano ancora una nicchia nella maggior parte dei mercati energetici europei, attualmente si stimano circa 9.000 comunità in funzione in tutta l’Europa. La Germania, con le sue 5.000 Comunità Energetiche Rinnovabili, e la Danimarca, che ne conta 700, sono i Paesi più avanti in Europa. Le loro esperienze possono offrire esempi di buone pratiche per identificare e implementare modelli di successo per le CER anche per l’Italia che, come ha detto lei, ha attualmente meno di 100 comunità tra CER e AUC.

Quale la strada preferenziale? Come accelerare la nascita di nuove comunità?

Nel nostro Paese le CER sono in una fase nascente. È questo il momento di porre la massima attenzione nell’individuare gli elementi critici da migliorare per minimizzare i rischi. Date le dimensioni consentite, le energy community potrebbero diventare attori rilevanti del sistema energetico. Quindi, a beneficio della sicurezza del sistema e dei cittadini che aderiscono alle CER è importante dare la responsabilità della loro gestione a soggetti professionali abilitati. A breve verrà reso pubblico il Decreto Comunità Energetiche Rinnovabili, la Commissione europea ha da poco rimandato all’Italia il testo del Decreto che però non è ancora disponibile.

Continua a leggere l'intervista, è disponibile la versione integrale sul sito di PV Magazine Italia

CONDIVIDI

FACEBOOK   /   TWITTER   /   LINKEDIN

Ultime novità da EF

Latest

Iscriviti alle Newsletter Elettricità Futura
iscriviti

Ho letto e accetto l’informativa sulla privacy

Accedi al tuo profilo
Elettricità Futura

Hai dimenticato la password? Clicca qui

Non hai le tue credenziali di accesso? Creale adesso >>>

Vuoi richiedere un preventivo? Clicca qui