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Vettore Elettrico: lo scenario attuale e le prospettive future

Studio realizzato da Elettricità Futura e MOTUS-E


Il settore elettrico è in una fase di profondo cambiamento e si prepara a giocare un ruolo sempre più importante a favore della transizione energetica e della decarbonizzazione. In tale scenario, si innestano i Piani Nazionali Integrati Energia e Clima (PNIEC) dei Paesi della UE-28 ed i relativi obiettivi al 2030 come fase di transizione verso gli obiettivi di profonda decarbonizzazione al 2050, con il vettore elettrico che rappresenterà sempre più uno degli strumenti cardine.

Le recenti dichiarazioni della Neopresidente della Commissione europea Ursula von der Leyen verso un “Green Deal” europeo potrebbero spostare in alto l’asticella degli obiettivi 2030, ponendo nuove sfide ed opportunità per il settore elettrico italiano ed europeo. L’Italia è all’avanguardia nel processo di transizione energetica ed è ad esempio uno dei paesi della UE-28 e del mondo con la più bassa intensità energetica con un valore di 101,15 tep/M€'10 (riferiti al 2010) al 2017, contro una media UE-28 di 129,99 tep/M€'10 e ha raggiunto in anticipo gli obiettivi 2020 di quota di Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) nei consumi finali, di miglioramento dell’efficienza energetica nonché l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra. Il sistema Italia ha visto negli ultimi anni un trend crescente della penetrazione del vettore elettrico (definita come il rapporto percentuale tra i consumi finali di elettricità ed i consumi finali complessivi di energia), tuttavia con valori inferiori rispetto alla media UE-28 (22,1% Italia rispetto al 22,7% UE-29 al 2017).

Per raggiungere gli obiettivi 2030 nella proposta di PNIEC italiano sarà indispensabile favorire lo sviluppo dell’elettrificazione. Prendendo ad esempio il settore dell’auto elettrica, il mercato italiano è in forte crescita. Il parco circolante di auto elettriche in Italia aggiornato a novembre 2019 è pari 37.636 unità e il 2019 ha visto un incremento del 70,1% rispetto a tutto il 2018 (favorito dall’introduzione dell’ecobonus) secondo elaborazioni Motus-E. I dati gennaio-novembre 2019 rivelano anche che i Battery Electric Vehicle (BEV) sono stati il 63% circa (10.150) sul totale delle auto elettriche vendute (16.098), mentre i Plug-in Hybrid Electric Vehicle (PHEV) sono stati pari al 37% circa (5.948): percentuali in linea con i trend internazionali. Raggiungendo i target contenuti nella proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima italiano si incrementerebbe in maniera significativa la penetrazione del vettore elettrico, arrivando a circa il 25,1%.

Valore che potrebbe salire al 25,5% (con un incremento di circa 2,17 TWh di consumi finali elettrici rispetto allo scenario PNIEC) se si ipotizza che vi sarà una prevalenza di veicoli elettrici puri al 2030, contrariamente a quanto attualmente proposto nel PNIEC: 27% rispetto al parco complessivo di 6 milioni di veicoli elettrici e la restante porzione coperta da veicoli ibridi plug-in al 2030. Tale proporzione potrebbe infatti risultare eccessivamente cautelativa sulla base, tra l’altro, del previsto calo del costo delle batterie, dei dati attuali (italiani e internazionali) che vedono i BEV prevalere nelle vendite, nonché delle previsioni globali del settore auto elettrica. 

Ai seguenti link è possibile scaricare: 

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