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Filo diretto / Affari Europei / 16-09-2026

Crescita del solare europeo in un semestre complicato

Il primo semestre 2026 secondo SolarPower Europe, tra installazioni, sicurezza energetica e limiti di flessibilità

Tra gennaio e giugno 2026 l'Unione europea ha installato almeno 33,8 GW di nuova capacità fotovoltaica, l'1,9% in più rispetto ai 33,2 GW dello stesso periodo del 2025. È il dato principale dell'EU Solar Market Update – 2026 Mid-Year Analysis, pubblicato da SolarPower Europe. Un risultato migliore delle attese di fine 2025, che però non segna un ritorno alla crescita.

A sostenere il mercato è stata soprattutto la nuova crisi dei combustibili fossili innescata dal conflitto in Medio Oriente, che ha rafforzato le ragioni economiche e di sicurezza energetica del solare in diversi Stati membri. Il quadro normativo, al contrario, non è migliorato nel corso dell'anno. Il sostegno al fotovoltaico residenziale e commerciale è stato ridotto in Francia, Paesi Bassi, Cechia e Slovenia, mentre in Germania la revisione dell'EEG prevista per il 2027 alimenta incertezza sugli impianti su tetto.

I cinque mercati maggiori coprono tre quarti della nuova capacità semestrale. La Germania ne ha aggiunta circa 7,5 GW, la Spagna 5,9 GW, la Francia 3,5 GW, l'Italia 3,1 GW e la Polonia quasi 2,5 GW, con un aumento vicino al 40%. Crescono anche Romania e Grecia, mentre Paesi Bassi, Cechia, Belgio e Ungheria restano sotto i livelli del 2025.

L'Italia torna a crescere del 10% su base annua, passando dai 2,8 GW del primo semestre 2025 a 3,1 GW, e supera i 46 GW di capacità cumulata. La spinta arriva dagli impianti di taglia maggiore. Il residenziale sotto i 20 kW scende del 23% a 556 MW, mentre il segmento tra 20 kW e 1 MW cresce del 22% a 1,15 GW e l'utility-scale sopra 1 MW aumenta del 22% a 1,38 GW. Oltre l'80% della nuova potenza arriva da questi due comparti.

La composizione del mercato europeo si muove nella stessa direzione. L'utility-scale resta il segmento più ampio e nel 2026 dovrebbe salire dal 55% al 56% delle nuove installazioni, mentre gli impianti su tetto scendono dal 45% al 44%. Il commerciale e industriale si conferma più solido del residenziale, indebolito dalla normalizzazione della domanda e da incentivi meno favorevoli.

Sul fronte della sicurezza energetica il contributo è rilevante. Con 445 GW in esercizio a fine giugno, tra il 1° marzo e il 31 agosto il fotovoltaico europeo ha generato 282 TWh, evitando circa 30 miliardi di euro di importazioni di gas per la produzione elettrica, oltre un miliardo a settimana. A maggio, giugno e luglio il solare ha superato il 20% della generazione elettrica dell'UE e a giugno ha toccato il record del 25%, diventando la prima fonte del mese.

I limiti si spostano quindi sull'integrazione. Curtailment in aumento, prezzi negativi e capture rate in calo pesano sull'economia dei progetti, mentre i picchi serali hanno superato i 1.000 euro/MWh in Belgio e raggiunto 747 euro/MWh in Germania durante l'ondata di calore di fine giugno. Lo storage cresce, con 52 GWh attesi nel 2026 contro 36 GWh nel 2025, ma non abbastanza da compensare. Per l'intero anno SolarPower Europe stima 68,1 GW nello scenario centrale, il 2,1% in meno del 2025, in un intervallo tra 62,0 e 74,1 GW. L'obiettivo europeo di 750 GW al 2030 resta fuori portata con le condizioni attuali.

Per maggiori informazioni leggi il report.

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