Il mese di luglio 2026 è stato segnato dall’avvio della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea (1° luglio - 31 dicembre 2026), che ha posto la sicurezza energetica e il sostegno alla transizione pulita tra i pilastri della propria agenda semestrale, insieme a competitività e sicurezza.
Sul fronte regolatorio, la Commissione europea ha presentato il 17 luglio due dossier di primaria importanza per il settore elettrico: il pacchetto di revisione del sistema ETS (Emissions Trading System) e l’Electrification Action Plan, accompagnato dalla proposta di regolamento “Future-Proofing Energy Bills”.
Parallelamente, il negoziato sul Pacchetto Reti è entrato nella fase dei triloghi tra Consiglio, Parlamento e Commissione, dopo l’adozione delle rispettive posizioni su Direttiva Permitting e Regolamento TEN-E. Resta inoltre aperto il dibattito sul possibile rinvio del Regolamento Metano.
La Commissione ha inoltre avviato procedure d’infrazione verso tutti gli Stati membri per il mancato pieno recepimento della Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD), mentre il Consiglio ha adottato il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Nel mese di agosto, la Commissione ha pubblicato le linee guida che estendono la clausola di salvaguardia nazionale di bilancio alla sicurezza energetica, aprendo margini di flessibilità fiscale per investimenti in rinnovabili, storage, pompe di calore e ricarica elettrica; l’ondata di calore e il deficit di precipitazioni hanno spinto la Commissione a convocare una riunione ad hoc dell’Electricity Coordination Group sulla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in Europa centrale e sud-orientale.
Sul piano internazionale, IRENA ha pubblicato a luglio i dati 2026 sulla crescita record della generazione rinnovabile a livello globale, mentre le associazioni europee del settore hanno continuato a seguire da vicino i negoziati sui dossier chiave per l’elettrificazione e la sicurezza delle reti. WindEurope ha inoltre diffuso ad agosto le statistiche di metà anno sull’eolico offshore. I dati Eurostat confermano che nel primo trimestre 2026 il 45,5% dell’elettricità UE è stata generata da fonti rinnovabili.
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