La crescita delle rinnovabili e l’aumento della domanda di flessibilità stanno trasformando il sistema elettrico italiano. I risultati della prima asta MACSE dimostrano la maturità e la competitività raggiunta dal mercato dei BESS utility scale, mentre l’evoluzione del quadro regolatorio con strumenti come il FER Z rafforza il ruolo dello storage nell’abilitare una maggiore penetrazione delle rinnovabili.
Uno scenario in evoluzione, che è stato al centro del Technology Watch, l’appuntamento quadrimestrale in modalità webinar organizzato da Elettricità Futura e CESI per discutere delle evoluzioni tecnologiche nel settore elettrico. L’evento, dal titolo “Accumuli e flessibilità per un sistema elettrico più competitivo e rinnovabile”, è stato moderato da Paolo D’Ermo, Responsabile Ufficio Studi e Affari Europei di Elettricità Futura, ed è stato aperto dai saluti introduttivi del Presidente di Elettricità Futura Gianni Vittorio Armani e dell’Amministratore Delegato di CESI Nicola Melchiotti.
“Lo sviluppo delle rinnovabili, che rispondono non solo a un’esigenza di decarbonizzazione, ma anche di competitività e di autonomia energetica, richiede una partnership tecnologica con i sistemi di accumulo, fondamentali per garantire flessibilità e stabilità” ha osservato il Presidente Armani. “In Italia è stato implementato un meccanismo innovativo a livello europeo, il MACSE, che ha consentito di definire e combinare una remunerazione regolata legata a esigenze di sicurezza con un complemento di mercato, garantendo una soluzione competitiva sul costo dell'investimento e quindi sugli oneri complessivi del sistema”.
L’AD di CESI Nicola Melchiotti ha sottolineato come la flessibilità del sistema elettrico non si giochi su una singola tecnologia: serve un vero e proprio ecosistema della flessibilità. Le scelte su quali strumenti sviluppare in ciascun territorio dipendono da molti fattori, a partire dal quadro regolatorio, ma soprattutto dal livello di penetrazione delle fonti rinnovabili nel Paese.
Il webinar è entrato nel vivo con il keynote speech di Gianluca Marini, Vice Presidente Esecutivo di CESI Consulting, che ha evidenziato quanto gli accumuli rappresentino una efficace misura per migliorare l’adeguatezza e la flessibilità del sistema elettrico nazionale. La sfida nei prossimi 5 anni è riuscire a convertire gli oltre 300 GW di richieste attuali in una quota di almeno 15-20 GW in esercizio al 2030. A tal fine, le tematiche autorizzative saranno sempre più centrali.
L’evento è poi proseguito con una tavola rotonda in cui esponenti di aziende associate di Elettricità Futura hanno illustrato lo stato dell’arte e le possibilità di sviluppo delle varie tecnologie di accumulo. Di seguito alcune dichiarazioni dei relatori:
Carlo Baldizzone, Head of Power Evolution and Business Development, Eni: “L’obiettivo non è la sostituzione delle centrali a gas, che sono ancora centrali per l’adeguatezza del sistema elettrico, quanto far lavorare BESS e CCGT come componenti complementari dello stesso disegno industriale: un sistema multi-tecnologico e ottimizzato. Anche la “Gigafactory” di Brindisi con SERI Industrial, e l’accordo Noveau Monde Graphite sui materiali critici, rappresentano per Eni scelte strategiche di lungo termine nella convinzione che lo storage rappresenti un elemento chiave del futuro sistema elettrico; è quindi su questi terreni della flessibilità di portafoglio e dell’evoluzione industriale che puntiamo a trasformare settori tradizionali in business anche più promettenti”.
Fulvio Bassetti, Direttore Tecnico Ricerca e Sviluppo, Magaldi Green Energy: “Gli accumuli termici Power to Heat sono una componente innovativa essenziale della transizione energetica, in grado di abilitare la decarbonizzazione del calore industriale ad alta temperatura e concorrere alla flessibilità della rete elettrica, favorendo l’integrazione delle fonti rinnovabili”.
Francesco Carlini, Responsabile Regolazione Markets and Circular Economy, A2A: “Un sistema energetico in transizione verso un futuro allineato con la road map di decarbonizzazione richiede una maggiore elettrificazione dei consumi, un maggiore impiego di fonti rinnovabili e una elevata decentralizzazione produttiva senza che siano messi a repentaglio la sicurezza e l'adeguatezza. Per fare questo è necessario sfruttare tutte le applicazioni delle tecnologie esistenti e in sviluppo: mercati e regolazione che aiutino la flessibilità anche a livello locale, accumuli a supporto dei sistemi di teleriscaldamento e progetti innovativi, sviluppo di storage competitivo e coerente con la crescita delle rinnovabili”.
Gianpaolo Gargiulo, Senior Business Developer Batteries, Axpo Italia: Costruire una pipeline di progetti resiliente è la sfida di un operatore integrato come Axpo. Deve reggere sia alla variabilità dei mercati che alla continua evoluzione normativa – inevitabili in questa fase di transizione energetica e di ridefinizione del market design. Un quadro regolatorio chiaro? È fondamentale per gli investimenti in storage. E il nostro DNA da trader ci guida verso soluzioni con forte esposizione merchant, dove la flessibilità degli asset diventa valore nei servizi di mercato.
Romina Giuliano, Head of Power Generation Italy, Shell : “Le BESS svolgono un ruolo chiave nell’integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico, migliorandone efficienza, flessibilità e stabilità. Tempi certi e un quadro regolatorio stabile sono elementi fondamentali per consentire al mercato di liberare il proprio potenziale e sostenere la crescita degli investimenti”.
Matteo Mazzotta, Amministratore Delegato, Green Energy Storage: “Non basta più affermare che senza energy storage non ci può essere transizione energetica, è necessario andare oltre osservando che le tecnologie di storage sono tante e spesso molto diverse tra loro in temini di impatto ambientale, filiera produttiva e maturità tecnologica. In altre parole, il quesito da porsi diventa “Che tipo di storage scegliamo per rispondere alle esigenze della transizione?” .
Alla tavola rotonda ha preso parte anche Giuseppe Cicerani, Responsabile Business Development Energy Storage di Enel.
Di seguito le presentazioni disponibili:
In chiusura Guido Bortoni, Presidente CESI e Vice Presidente aggiunto di Elettricità Futura, e Alessandro Noce, Direttore Generale Mercati e Infrastrutture Energetiche del MASE, hanno dialogato sulle modalità migliori per agevolare dal punto di vista regolatorio la transizione energetica affinché sia sicura ed economicamente sostenibile. Un puzzle complesso in cui le tecnologie di accumulo, in un sistema che punta sempre di più sulle fonti rinnovabili, sono inevitabilmente chiamate a giocare un ruolo chiave.
Il video della registrazione è disponibile qui.