Negli ultimi mesi l’Unione europea ha continuato a rafforzare il quadro normativo e regolatorio in materia di energia e clima, con un’attenzione crescente alle infrastrutture di rete, alla sicurezza del sistema e alla competitività industriale in un contesto di accelerazione della transizione energetica.
In questo numero, la sezione normativa e regolatoria dà conto innanzitutto dell’avvio della Presidenza cipriota del Consiglio UE, che pone al centro del semestre il rafforzamento delle reti elettriche, delle interconnessioni e delle infrastrutture critiche, insieme a misure di semplificazione per accelerare la realizzazione dei progetti energetici e industriali. In parallelo, la Commissione europea ha adottato importanti interventi su aiuti di Stato e strumenti di tutela della competitività, tra cui l’aggiornamento delle linee guida ETS per la compensazione dei costi indiretti, con un ampliamento dei settori beneficiari, un rafforzamento dell’intensità di aiuto e nuove condizionalità verdi orientate a elettrificazione, efficienza e flessibilità.
Assumono particolare rilievo anche i dossier legati alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla resilienza del sistema energetico. Il fitness check sul quadro normativo elettrico e gas rappresenta il primo passo verso una revisione attesa nel 2026, con un approccio più preventivo e integrato alla gestione dei rischi, che include infrastrutture critiche, minacce cyber-fisiche ed eventi climatici estremi. In tale contesto si inseriscono anche il regolamento sul phase-out delle importazioni di gas russo a partire dal 2027 e l’assegnazione di risorse CEF a progetti transfrontalieri su reti, accumuli, digitalizzazione e idrogeno. Si segnala inoltre l’avvio della consultazione sulla “European Climate Resilience and Risk Management Initiative”, volta a definire un quadro europeo più ambizioso e coerente in materia di preparedness, valutazioni di rischio armonizzate e “resilience by design”.
La newsletter affronta inoltre l’evoluzione degli strumenti di mercato e di de-risking degli investimenti, tra cui l’avvio della fase off-takers dell’Hydrogen Mechanism sulla EU Energy Platform e la consultazione della Commissione sulla rimozione delle barriere ai Power Purchase Agreements, considerati sempre più centrali per la bancabilità delle rinnovabili e la stabilizzazione dei costi energetici per l’industria. Completa il quadro l’entrata in vigore del regime definitivo del CBAM, con un perimetro destinato ad ampliarsi ai prodotti downstream e nuovi meccanismi di tutela contro il rischio residuo di carbon leakage.
La sezione Studi europei fornisce infine un aggiornamento sulle principali tendenze di sistema: la crescita degli investimenti industriali in R&S nel settore energia ed elettricità, i nuovi dati climatici del programma Copernicus, l’aumento strutturale della quota di rinnovabili nei consumi elettrici UE, l’evoluzione delle emissioni di gas serra e l’analisi dei mercati elettrici europei nel Q2 2025, che conferma prezzi più stabili ma segnali crescenti di stress operativo (prezzi negativi, volatilità infra-giornaliera), rafforzando l’urgenza di investimenti in reti, flessibilità e accumuli per sostenere un sistema elettrico sempre più decarbonizzato ed elettrificato.
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