Il report Fleet forward: powering the transition to electric mobility, realizzato da EY in collaborazione con Eurelectric, evidenzia come l’elettrificazione delle flotte aziendali rappresenti uno dei principali driver della transizione verso una mobilità a zero emissioni in Europa, analizzando le dinamiche in atto a livello europeo tra evoluzione normativa, benefici economici e sfide operative legate al passaggio ai veicoli elettrici.
Le flotte aziendali rappresentano un elemento centrale della trasformazione del settore dei trasporti, incidono per circa il 60% delle nuove immatricolazioni di auto e coprono quasi totalmente le vendite di veicoli commerciali come furgoni, autobus e camion. Per questo motivo, l’elettrificazione delle flotte aziendali può contribuire in modo determinante alla riduzione delle emissioni e al rafforzamento della competitività industriale europea, soprattutto in un contesto di crescente concorrenza globale.
Il 2025 ha segnato un punto di svolta per la mobilità elettrica. Le vendite globali di veicoli elettrici hanno raggiunto livelli record e, per la prima volta in Europa, le immatricolazioni di auto elettriche a batteria hanno superato quelle a benzina in un singolo mese. Parallelamente, l’infrastruttura di ricarica pubblica ha continuato a espandersi rapidamente, con una crescita significativa dei punti di ricarica e degli hub dedicati ai veicoli pesanti.
I benefici dell’elettrificazione delle flotte non sono solo ambientali. I vantaggi economici rappresentano un elemento determinante per favorire l’adozione su larga scala. La transizione delle flotte europee verso l’elettrico potrebbe generare risparmi operativi rilevanti, grazie a costi energetici e di manutenzione inferiori rispetto ai veicoli a combustione interna. Allo stesso tempo, si aprono nuove opportunità di business per operatori energetici, fornitori di infrastrutture e attori finanziari.
Dal punto di vista energetico, la diffusione dei veicoli elettrici nelle flotte rappresenta anche un’opportunità per il sistema elettrico. Le batterie dei veicoli possono contribuire ad assorbire la produzione da fonti rinnovabili e a migliorare la flessibilità della rete, soprattutto se integrate con tecnologie di ricarica intelligente e sistemi di gestione dell’energia.
Tuttavia, il percorso verso un’elettrificazione completa non è privo di criticità. Tra gli ostacoli principali emergono la frammentazione normativa tra gli Stati membri, i costi iniziali ancora elevati per alcuni segmenti, le incertezze legate al valore residuo dei veicoli e le difficoltà di accesso alla rete elettrica per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica. A questi si aggiungono complessità operative e la necessità di nuove competenze per la gestione delle flotte elettriche.
Per superare queste barriere, servono maggiore certezza regolatoria, incentivi stabili nel tempo, uno sviluppo coordinato delle infrastrutture e la diffusione di nuovi modelli di business come il “Charging-as-a-Service” e il “Fleet-as-a-Service”. In questo contesto, anche la proposta europea di una regolazione sui veicoli aziendali a basse e zero emissioni potrebbe contribuire ad accelerare la domanda, creando un quadro più prevedibile per gli investimenti.
Nel complesso, l’elettrificazione delle flotte rappresenta una leva strategica non solo per la decarbonizzazione dei trasporti, ma anche per il rafforzamento della filiera industriale europea e la creazione di un sistema energetico più flessibile e resiliente. La capacità di coordinare politiche, investimenti e innovazione sarà determinante per cogliere appieno questo potenziale.
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