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Policy / Mercato e Reti

Misure transitorie funzionali alla riduzione dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica

Osservazioni di Elettricità Futura (27/7/2026)

Elettricità Futura ha trasmesso le proprie osservazioni alla consultazione 222/2026/R/eel di ARERA del 25 giugno 2026, relativa alle misure transitorie funzionali alla riduzione dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 (c.d. DL Bollette). La proposta è ritenuta estremamente impattante, distorsiva dei fondamentali di funzionamento del mercato all’ingrosso e ingiustificata rispetto al mandato della norma primaria e ai principi cardine del quadro comunitario sul mercato elettrico.

L’Associazione evidenzia diversi profili di incompatibilità giuridica del modello proposto, incentrato su un tetto convenzionale alla componente variabile gas determinato ex-ante e su regole di enforcement particolarmente restrittive: il meccanismo differisce radicalmente da quello previsto dall’art. 6 del DL 21/2026, attribuisce di fatto all’Autorità scelte di natura politico-distributiva riservate al legislatore, contrasta con il diritto europeo sulla libera formazione dei prezzi all’ingrosso e con il principio del costo-opportunità sancito dal REMIT, e non rispecchia i criteri del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato (METSAF).

È inoltre ritenuta concettualmente sbagliata la scelta di emulare il tope iberico, misura emergenziale nata in un contesto di mercato e con un parco di generazione profondamente diversi da quelli italiani; le evidenze disponibili in letteratura mostrano anzi effetti indesiderati di vasta portata dell’esperienza spagnola. L’applicazione del modello comporterebbe un rischio concreto di distorsione del merit order e dei flussi transfrontalieri – tanto più rilevante considerato il livello di interconnessione dell’Italia – oltre a determinare, calmierando artificialmente il prezzo del gas e riducendo il prezzo di cattura delle FER, una maggiore produzione da fonti fossili e un pregiudizio agli investimenti in nuova generazione rinnovabile, anche in ottica merchant e PPA.

Alla luce della carenza di analisi di impatto e della mancata esplicitazione dei presupposti normativi e regolatori, Elettricità Futura chiede la pubblicazione di un nuovo documento per la consultazione, integralmente sostitutivo del DCO 222/2026, che consenta ai soggetti interessati di formulare osservazioni compiute. Nelle risposte ai singoli spunti l’Associazione segnala poi la non rappresentatività dei rendimenti convenzionali assunti per CCGT, OCGT e motori, la mancata valorizzazione dei costi opportunità e dei costi di avviamento, la carenza di indicazioni sulle verifiche ex-post di secondo livello, la non condivisibilità dell’allocazione indifferenziata dei costi su tutti i clienti finali – compresi quelli con contratti a prezzo fisso – i dubbi sull’effettiva disponibilità di rendite di congestione a copertura della misura e i rilevanti impatti sul mercato della capacità.

 

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