La crescita delle fonti rinnovabili non programmabili e l’evoluzione dei profili di domanda aumentano il fabbisogno di flessibilità del sistema elettrico. Il report “LDES market overview - What is the outlook for innovative LDES in Europe?”, pubblicato da AFRY per Eurelectric, analizza il ruolo delle tecnologie innovative di Long-Duration Energy Storage (LDES) e le condizioni di sviluppo nei principali mercati europei, evidenziando il contributo potenziale allo spostamento dell’energia su orizzonti temporali estesi.
L’aumento della generazione da eolico e solare determina una maggiore frequenza di surplus di energia nei mesi primaverili ed estivi e, allo stesso tempo, una crescita della domanda nei periodi invernali. Questo disallineamento tra produzione e consumo rende necessario disporre di risorse in grado di coprire esigenze di flessibilità su durate superiori alle otto ore e fino a più giorni o settimane.
Le tecnologie LDES comprendono diverse soluzioni elettrochimiche, meccaniche, termiche e chimiche capaci di accumulare energia e restituirla su scale temporali estese. Tra queste rientrano batterie a lunga durata, sistemi ad aria compressa e tecnologie a idrogeno, con caratteristiche operative differenti in termini di durata, efficienza e maturità commerciale.
Lo storage di lunga durata può operare su più mercati e fornire servizi differenti al sistema elettrico, dalla gestione della congestione alla fornitura di energia di bilanciamento. Il valore economico deriva principalmente dall’arbitraggio tra prezzi bassi e alti nei mercati day-ahead e intraday, mentre una quota minore dei ricavi è legata alla partecipazione ai servizi di sistema e al bilanciamento.
L’analisi evidenzia differenze rilevanti tra i mercati europei. Nei sistemi dominati dall’eolico, come Germania e Gran Bretagna, emergono opportunità per tecnologie con durate superiori alle 24 ore, legate alla variabilità su più giorni. Nei mercati con forte presenza solare, come Spagna e Portogallo, risultano più adatte soluzioni con durate intermedie tra 8 e 12 ore, in grado di gestire cicli giornalieri della produzione.
Dal punto di vista economico si rafforzano le prospettive per alcune tecnologie LDES, con margini in crescita e segnali di competitività nel prossimo decennio in specifici contesti. Restano però criticità legate agli elevati costi iniziali e all’incertezza dei ricavi nei mercati esistenti.
L’integrazione dello storage di lunga durata nel sistema elettrico contribuisce a ridurre le limitazioni alla produzione rinnovabile, a contenere i costi operativi e a migliorare la gestione delle congestioni di rete. L’analisi stima che ogni GW di capacità LDES possa ridurre i costi variabili del sistema nell’ordine di 150-250 milioni di euro all’anno, con benefici più elevati nei contesti caratterizzati da elevata penetrazione di fonti rinnovabili.
Per maggiori informazioni consulta il report.