NAZIONALE
Contratti di sviluppo, novità in arrivo
È stato annunciato dal Ministero l’avvio dei lavori per la revisione e la semplificazione delle procedure relative ai contratti di sviluppo con l’obiettivo di rilanciare lo strumento, velocizzare le procedure e rendere il sostegno alle imprese ancora più efficace.
La misura dei Contratti di Sviluppo supporta investimenti strategici di grandi dimensioni nei settori industriale, agroindustria, turistico e della tutela ambientale.
L’investimento minimo è fissato in 20 milioni di euro (7,5 milioni per l’agroindustria) e la domanda di agevolazione può essere promossa sia da Pmi che da grandi imprese su tutto il territorio nazionale (compatibilmente con il regime attivabile), sia in forma singola che in partenariato.
I piani di investimento a carattere industriale possono avere ad oggetto la creazione di una nuova unità produttiva, o l’ampliamento, la riconversione o la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente.
Dall’avvio dello strumento nel 2011 ad oggi sono state presentate oltre 2.000 domande, per un volume potenziale di investimenti pari a circa 110 miliardi di euro per un ammontare di agevolazioni richieste di circa 45 miliardi di euro. Nel tempo è cresciuto notevolmente l’interesse dello strumento da parte delle imprese: nel periodo dal 2022 al 2025 sono state concesse agevolazioni per oltre 7 miliardi di euro, rispetto ai 4,4 miliardi concessi tra il 2015 e il 2021.
La semplificazione delle procedure e l’ottimizzazione delle tempistiche renderanno la misura ancora più fruibile per le imprese.
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