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Approvvigionamento a termine di risorse interrompibili istantaneamente per l’anno 2024

Osservazioni di Elettricità Futura (15/11/2023)

Elettricità Futura ha trasmesso a Terna le proprie osservazioni alla consultazione sull’aggiornamento della disciplina per l’approvvigionamento a termine di risorse interrompibili istantaneamente per l’anno 2024.

In linea generale, l’Associazione concorda con gli orientamenti proposti ad eccezione di quelli relativi all’accesso alla fornitura del servizio anche dei sistemi di accumulo, in quanto il perimetro degli impianti che potranno partecipare al servizio di interrompibilità è estremamente ristretto, escludendo di fatto dalla partecipazione al servizio di tutti gli accumuli che offrono già servizi di rete.

Elettricità Futura chiede quindi a Terna di allargare il perimetro proposto per i sistemi di accumulo, oppure di individuare soluzioni alternative che consentano a impianti già impegnati nella fornitura di servizi di rete di offrire la potenza non contrattualizzata ai fini del servizio di interrompibilità. Tale alternativa sarebbe particolarmente valida per le FRU e le UVAM, in particolare quelle mono-POD, per le quali Terna dispone già di informazioni precise sulla potenza non contrattualizzata del sistema di accumulo.

Leggi il testo integrale delle osservazioni

Osservazioni generali

In linea generale, concordiamo con gli orientamenti proposti ad eccezione di quelli relativi all’accesso alla fornitura del servizio anche dei sistemi di accumulo e di alcuni elementi di dettaglio, sui quali riportiamo di seguito alcune osservazioni puntuali.

Osservazioni di dettaglio

Contratto, Art. 8.13 - Cessione e rilascio definitivo della potenza interrompibile

In ragione di quanto espresso da ARERA all’articolo 3.7 del documento per la consultazione 445/2023/R/EEL chiediamo che non venga introdotta una discontinuità significativa rispetto a quanto effettuato nell’ultimo triennio.

Con questa premessa riteniamo che l’articolo 8.13 così formulato ponga forti limiti all’opportunità di cedere e trasferire la potenza interrompibile contrattualizzata in corso d’anno tra siti diversi, anche se il sito cessionario è stato validato da Terna successivamente all’asta annuale. Riteniamo infatti che tale proposta possa ridurre la disponibilità complessiva di carichi che prestano il servizio a favore di Terna.

A meno che la scelta sia motivata da ragioni di natura tecnica, che chiediamo quindi di specificare, riteniamo che l’articolo dovrebbe essere rivisto rimuovendo tale vincolo.

Partecipazione accumuli al servizio

Dalla lettura dei documenti sottoposti a consultazione, appare che il perimetro dei sistemi di accumulo che potranno partecipare al servizio di interrompibilità è estremamente ristretto. Quanto disposto al paragrafo 2 del Regolamento (ripreso anche nel documento di sintesi), in particolare la menzione dei paragrafi 1B.4.8.3, 1B.4.12, 1B.5.6.2.3, 1.C.5 del Capitolo 1 del CdR, escluderebbe di fatto dalla partecipazione al servizio di tutti gli accumuli che offrono già servizi di rete. Rimarrebbe forse solo un’opportunità per gli accumuli connessi in MT.

 

Peraltro, evidenziamo un potenziale disallineamento nei documenti, che chiediamo di verificare. Infatti, al paragrafo 5.1.3 dell’Allegato A.40 sono indicati come non idonei al servizio di interrompibilità i siti con unita impianti di pompaggio o accumuli per i quali è previsto l’asservimento al Sistema di Difesa e i siti con impianti di pompaggio o di accumuli contrattualizzati a termine con Terna, senza però menzionare gli accumuli per i quali trovano applicazione le prescrizioni di cui al paragrafo 1B.4.8.3, 1B.4.12, 1B.5.6.2.3, 1.C.5 del Capitolo 1.

In generale riteniamo che il perimetro proposto per i sistemi di accumulo andrebbe rivisto, allargandolo oppure individuando soluzioni alternative che consentano a impianti già impegnati nella fornitura di servizi di rete di offrire la potenza non contrattualizzata ai fini del servizio di interrompibilità. Questa opportunità sarebbe particolarmente fattibile per le FRU e per le UVAM, in particolare quelle mono-POD, per le quali Terna dispone già di informazioni precise sulla potenza non contrattualizzata del sistema di accumulo.

Ad oggi, la compatibilità UVAM-interrompibilità è definita dallo stesso regolamento UVAM, ma è limitata, in quanto prevede la partecipazione di “unità di consumo, incluse quelle che prestano il servizio di interrompibilità, con esclusivo riferimento a carichi elettricamente distinti da quelli impegnati per il servizio di interrompibilità istantanea e misurabili separatamente, ancorché indirettamente”. Nel caso di UVAM/FRU costituita da un singolo sistema di accumulo non si avrebbero carichi elettricamente distinti e una misura separata, ma si riuscirebbero comunque ad ottenere i dati richiesti dall’Allegato A.40 (energia erogabile massima, potenza di scarica massima etc.). Si dovrebbe, però, identificare una soluzione che permetta di tenere conto della potenza contrattualizzata a termine per altri servizi Terna e di evitare una doppia remunerazione per la medesima potenza disponibile.

A tale fine, per le ore di sovrapposizione di due servizi contrattualizzati Terna, suggeriamo di rivedere lo schema contrattuale e gli allegati tecnici in modo tale da considerare nelle valutazioni di disponibilità la potenza contrattualizzata per altro contratto a termine con Terna. A titolo esemplificativo, riportiamo alcuni aspetti che dovrebbero essere modificati:

  • in relazione al Prodotto a Durata Limitata, la definizione di “Margine di potenza disponibile in fase erogazione (Me)” dovrebbe essere modificata per scorporare dalle valutazioni di disponibilità la potenza contrattualizzata a “salire” per altro contratto a termine con Terna;
  • in relazione al Prodotto Senza Limiti di Durata, la definizione di “Potenza Media Mensile” dovrebbe essere riformulata, introducendo dei valori di “prelievi orari corretti”, per scorporare dalle valutazioni di disponibilità la potenza contrattualizzata a “scendere” per altro contratto a termine con Terna.

Per gli accumuli attrezzati con UPDM, ad esempio quelli che erogano la Fast Reserve, occorrerebbe inoltre chiarire se sia necessario installare un UPDC per fornire il servizio di interrompibilità o se basti integrare solo alcune funzioni dell’UPDM stesso.

Allegato A.40, Par. 5.6 - Ulteriori prescrizioni per gli Impianti di Accumulo che attivano il servizio tramite il comando di massima erogazione

Tra le prescrizioni aggiuntive per gli Impianti di Accumulo che attivano il servizio tramite il comando di massima erogazione è previsto che “dopo la ricezione del comando di massima erogazione, il relativo Sistema di Accumulo deve inviare il segnale di “servizio in emergenza” e mantenere la potenza erogata al valore della potenza di scarica massima iniziale, senza alcuna diminuzione, fino alla ricezione del comando di ripristino del servizio. Se dopo 30 minuti di massima erogazione non è stato ancora ricevuto il comando di ripristino del servizio, il Sistema di Accumulo deve mantenere la potenza erogata al suo valore massimo possibile fino all’esaurimento dell’energia accumulata e non deve assorbire potenza sino alla ricezione del comando di ripristino del servizio”. Riteniamo che questa previsione rappresenti un ulteriore vincolo all’esercizio dell’impianto da parte dell’operatore e, essendo imposta dalla disciplina, dovrebbe essere proporzionalmente remunerata.

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