L’Electric Power Research Institute (EPRI) ha pubblicato Powering Intelligence 2026, rapporto dedicato all’evoluzione della domanda elettrica dei data center negli Stati Uniti. La crescita dell’intelligenza artificiale sta aumentando il fabbisogno di energia dei nuovi carichi digitali, con implicazioni rilevanti per lo sviluppo delle reti e della capacità di generazione necessaria nei prossimi anni.
Negli ultimi anni i data center sono diventati uno dei principali fattori di crescita della domanda elettrica statunitense. L’espansione dei servizi digitali, del cloud computing e delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale sta determinando un rapido aumento delle esigenze di elaborazione dei dati e, di conseguenza, dei consumi energetici associati a queste infrastrutture.
I data center rappresentano oggi una quota compresa tra il 4% e il 5% del consumo di elettricità negli Stati Uniti. Entro il 2030 questa percentuale potrebbe salire fino a valori compresi tra il 9% e il 17%, a seconda dello scenario considerato. Le nuove stime risultano più elevate rispetto alle precedenti valutazioni pubblicate dall’istituto, riflettendo l’accelerazione degli investimenti e dei progetti annunciati negli ultimi anni.
Una parte crescente della domanda è riconducibile all’intelligenza artificiale. Le attività di addestramento e utilizzo dei modelli avanzati richiedono infatti una capacità di calcolo significativamente superiore rispetto a molte applicazioni digitali tradizionali. L’IA rappresenta già oggi una quota rilevante dei consumi elettrici dei data center ed è destinata ad assumere un peso sempre maggiore nel corso del prossimo decennio.
Alcune aree degli Stati Uniti concentrano una quota particolarmente elevata dei nuovi investimenti grazie alla disponibilità di infrastrutture digitali, connessioni di rete e risorse energetiche. In questi territori la crescita dei data center sta già influenzando in modo significativo la pianificazione del sistema elettrico e delle future esigenze di capacità.
Per soddisfare la domanda aggiuntiva saranno necessari investimenti sia nella generazione sia nelle reti. Le modalità con cui gli operatori sceglieranno di approvvigionarsi di energia influenzeranno l’evoluzione del mix elettrico. I diversi scenari attribuiscono un ruolo variabile a fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, generazione termoelettrica e tecnologie a basse emissioni.
I tempi necessari per la realizzazione delle infrastrutture energetiche, la disponibilità delle filiere industriali e l’evoluzione delle tecnologie digitali rappresentano ulteriori fattori destinati a influenzare il percorso di crescita del settore. Le nuove proiezioni risultano inoltre circa il 60% superiori rispetto a quelle pubblicate da EPRI nel 2024. In un contesto caratterizzato da una forte incertezza sulla velocità di diffusione dell’intelligenza artificiale, l’aggiornamento periodico delle previsioni della domanda elettrica assume un ruolo centrale per la programmazione degli investimenti nel settore energetico.
Per maggiori informazioni leggi il report EPRI.