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Policy / Transizione energetica e procedure autorizzative / 29-09-2021

Moduli bifacciali – Nuova IEC 61215 e possibili ripercussioni sugli impianti fotovoltaici esistenti e sulle nuove installazioni

Lettera a firma congiunta Elettricità Futura e Italia Solare indirizzata a CEI, GSE, MiTE e RSE.


Elettricità Futura e Italia Solare hanno trasmesso una lettera a firma congiunta indirizzata a CEI, GSE, MiTE e RSE sottoponendo puntuali considerazioni e proposte in riferimento alla tematica dei moduli bifacciali e alla possibile installazione presso impianti fotovoltaici esistenti e di futura realizzazione, alla luce della nuova edizione della norma IEC 61215.

Le Associazioni evidenziano in particolare l’effetto “inibente” che avrebbe sull’installazione dei moduli bifacciali la possibile introduzione di una nuova definizione di “potenza nominale di un modulo fotovoltaico” basata sull’irraggiamento BNPI. Tale eventualità – peraltro non prevista dalla nuova norma IEC 61215 -  di fatto costringerebbe, a parità di “potenza nominale di un impianto fotovoltaico”, all’installazione di un numero inferiore di moduli bifacciali, vanificando l’obiettivo di rendere il più efficiente possibile la produzione energetica rinnovabile a parità di “occupazione di suolo” e bloccando di fatto la tecnologia di maggiore uso sia oggi che per gli anni a venire.

Le Associazioni concordano invece sull’opportunità di introdurre una nuova definizione di “potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) di un impianto fotovoltaico” riferita alle caratteristiche in corrente alternata, dal momento in cui tale modifica stimolerebbe tutti gli operatori del settore ad adottare, a parità di “occupazione di suolo”, tutte le possibili soluzioni per fare sì che l’impianto operi per massimizzare la produzione di energia elettrica utile.

 

Leggi il testo integrale della lettera

Gentilissimi,
Elettricità Futura, Unione delle Imprese Elettriche Italiane, è la principale Associazione del settore elettrico italiano. Aderisce a Confindustria e rappresenta più di 500 imprese e oltre il 70% del mercato elettrico nazionale.
ITALIA SOLARE è l’associazione nazionale dedicata alla filiera del fotovoltaico. Rappresenta oltre 600 Soci – dai produttori di tecnologie ai proprietari di impianti fotovoltaici fino agli investitori e agli energy trader – per un fatturato cumulato di oltre 2 miliardi di euro ed oltre 15.000 posti di lavoro.

Le scriventi Associazioni sottopongono alla vostra attenzione puntuali considerazioni e proposte in riferimento alla tematica dei moduli bifacciali e alla possibile installazione presso impianti fotovoltaici esistenti e di futura realizzazione, alla luce della nuova edizione della norma IEC 61215.

Pur ritenendo opportuno e necessario il recepimento in Italia della nuova edizione della IEC 61215, le Associazioni evidenziano in particolare l’effetto “inibente” che avrebbe sull’installazione dei moduli bifacciali, la possibile introduzione nella normativa tecnica italiana di una nuova definizione di “potenza nominale di un modulo fotovoltaico” basata sull’irraggiamento BNPI (irraggiamento pari a 1.000 W/m2 sulla parte frontale e contestuale irraggiamento pari a 135 W/m2 sulla parte retro). Tale eventualità – peraltro non prevista dalla nuova norma IEC 61215 -  di fatto costringerebbe, a parità di “potenza nominale di un impianto fotovoltaico”, cosi come attualmente definita (ovvero pari alla somma delle potenze nominali dei moduli fotovoltaici che compongono l’impianto medesimo), all’installazione di un numero inferiore di moduli bifacciali vanificando l’obiettivo di rendere il più efficiente possibile la produzione energetica rinnovabile a parità di “occupazione di suolo” e bloccando di fatto la tecnologia di maggiore uso sia oggi che per gli anni a venire.

Le Associazioni concordano invece sull’opportunità di introdurre una nuova definizione di “potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) di un impianto fotovoltaico” riferita alle caratteristiche in corrente alternata, dal momento in cui tale modifica stimolerebbe tutti gli operatori del settore ad adottare, a parità di “occupazione di suolo” tutte le possibili soluzioni per fare sì che, a parità di potenza di immissione, l’impianto operi per massimizzare la produzione di energia elettrica utile.

Certi dell’attenzione che vorrete dare alle nostre istanze, restiamo a Vostra completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

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