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Impatti dei margini di garanzia sulle borse europee sulla liquidità delle imprese energetiche – Richiesta di intervento

Lettera di Elettricità Futura (21/09/2022)

Elettricità Futura ha inviato una lettera a firme congiunte Aiget, Assogas, Energia Libera, Proxigas e Utilitalia indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanze per rinnovare la forte preoccupazione circa l’emergenza sui prezzi delle materie prime e dei mercati energetici.

In particolare, le Associazioni firmatarie segnalano come, dal 2021, a causa del continuo aumento dei prezzi dell’energia, le imprese operanti sui mercati europei abbiano dovuto fronteggiare richieste di marginazione sempre crescenti da parte delle Controparti Centrali (CCP o Clearing House). Situazione che si è fortemente aggravata con lo scoppio del conflitto in Ucraina e ha raggiunto il suo apice nelle ultime settimane.

Il quadro descritto sta portando forti problemi di liquidità delle aziende del comparto energetico, con gravi conseguenze sistemiche sia sui mercati dell’energia, sia sui mercati finanziari.

Alla luce di quanto esposto, le Associazioni segnalano la necessità di un intervento del governo italiano per contenere gli impatti di questa emergenza, parallelamente ad altri Stati Membri che già si sono attivati in questo senso.

In particolare, si chiede di valutare una serie di misure urgenti, tra cui la messa a disposizione per gli operatori di risorse dedicate a cui attingere per adempiere alle richieste di adeguamento di garanzie e margini ricevute dalle CCP.

Inoltre, si auspica che il Ministero possa sostenere le misure  discusse sui tavoli comunitari ed oggetto di recenti interventi della Commissione per risolvere in maniera strutturale le criticità descritte, ad esempio ampliando lo spettro delle forme di garanzia ammissibili a soddisfare le esigenze di marginazione e aumentando la trasparenza e prevedibilità degli algoritmi utilizzati dalle CCP per il calcolo dei margini iniziali.

 

Leggi il testo integrale della lettera

 



Illustre Ministro,

 

le scriventi associazioni desiderano portare alla Sua attenzione alcuni risvolti della ben nota emergenza sui prezzi delle materie prime e dei mercati energetici che sta mettendo a dura prova la tenuta degli operatori e dell’intero sistema.

Le aziende energetiche, com’è noto, si coprono dai rischi legati alle oscillazioni di prezzo attraverso strumenti (cd. hedging) i cui costi sono legati all’entità e volatilità del costo delle commodities.

A partire dal 2021, a causa del continuo aumento dei prezzi dell’energia, le imprese operanti sui mercati europei hanno dovuto fronteggiare richieste di marginazione sempre crescenti da parte delle Controparti Centrali (clearing house o CCP). Situazione che si è fortemente aggravata con lo scoppio del conflitto in Ucraina e ha raggiunto il suo apice nelle ultime settimane.

Le garanzie oggi richieste su un future gas, o energia elettrica, sono aumentate di oltre 20 volte rispetto a quelle applicate un anno fa. Lo stesso vale per gli initial margin richiesti come collaterali per garantire una posizione (pari a circa il 10-20% del valore nozionale della stessa a inizio 2021, per arrivare sino al 60-80% e oltre quest’anno). Vista la volatilità incontrollata dei prezzi delle commodity, gli operatori sono dunque costretti a movimentare su base quotidiana ingenti quantità di denaro, attività in molti casi non semplice per gli operatori industriali.

Oltre alla problematica relativa alle richieste di marginazione da parte delle Controparti Centrali, per gli operatori nazionali si aggiungono altre difficoltà poste dall’utilizzo della piattaforma di contrattazione del GME per gli scambi fisici di gas. Le condizioni di pagamento degli acquisti disposte dal GME sono oggettivamente molto penalizzanti per gli Operatori prevedendo una scadenza settimanale.

Il quadro descritto sta causando fortissimi problemi di liquidità delle aziende del comparto energetico sia europee che italiane, che operano sui mercati per proteggere i propri margini ed i propri asset dalla volatilità dei prezzi. A fronte di un’esponenziale crescita dei prezzi, quale quella sperimentata negli ultimi mesi, un operatore che non riesca a versare i margini conseguentemente richiesti è di fatto costretto a chiudere le proprie posizioni in borsa, riacquistandole a qualsiasi prezzo. Tali pressioni in acquisto tipicamente generano a loro volta ulteriori aumenti di prezzo, instaurando un perverso circolo vizioso che rischia di avere conseguenze sistemiche pericolosissime sia sui mercati dell’energia, che sui mercati finanziari. Va anche evidenziato che quanto più insostenibile è l’impegno finanziario, tanto meno gli operatori sono presenti sui mercati, col doppio effetto, da un lato di rendere ancora più illiquidi (in termini di offerte) e quindi volatili i mercati (causando ancora più necessità di denaro nei conti di marginazione) e dall’altro lato di tenere aperti i loro rischi, con conseguenze dirette ma anche facendo rischiare indirettamente, tutte le controparti con cui hanno rapporti contrattuali.

Il tema rappresentato è stato portato negli scorsi mesi all’attenzione di Consob e della Direzione Generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali (DG FISMA) della Commissione UE1.

Alcuni Stati Membri hanno iniziato ad arginare i problemi descritti con l’investimento di ingenti risorse in programmi di supporto economico ad hoc delle attività di marginazione degli operatori (Germania 100 mld€, Svezia 23 mld€, Finlandia 10 mld€, ecc.).

Alla luce di quanto appena esposto, al fine di prevenire situazioni di insolvenza ascrivibili ai meccanismi di compensazione centralizzata, riteniamo fondamentale un intervento anche da parte del governo italiano per contenere gli impatti di questa emergenza. Un simile intervento andrebbe in continuità con quelli sopra descritti previsti da altri Stati Membri, evitando peraltro situazioni di disparità degli operatori italiani rispetto a quelli attivi in detti Paesi.

Più in concreto, chiediamo che siano valutate misure urgenti, tra le quali la messa a disposizione per gli operatori di risorse dedicate a cui attingere per adempiere alle richieste di adeguamento di garanzie e margini ricevute dalle CCP. Tali risorse potrebbero essere rese disponibili, a titolo di esempio, come:

  • liquidità immediata e dedicata (ad esempio tramite erogazioni da parte della CDP o da parte di altri intermediari su fondi MEF);
  • finanziamento pubblico dell’ampliamento delle tempistiche di incasso del valore dei volumi di commodity acquistati sulle piattaforme GME (quindi ferme restando le tempistiche di pagamento del medesimo Gestore), passando da settimanali a mensili a 30 giorni;
  • garanzie emesse dalla SACE e prestate sia alle banche (i.e. Clearer Member) che potrebbero adempiere alle richieste di adeguamento di garanzie e margini ricevute dalle CCP, mettendo a disposizione la loro liquidità, sia di tipo standalone sul mercato OTC (che ormai è saturo di esposizione ed inizia a richiedere garanzie e firma di Credit Support Agreement al pari dei mercati organizzati) oppure direttamente nei confronti delle

Segnaliamo che misure di questo tipo dovrebbero essere definite in maniera conforme a quanto disposto dal Temporary crisis Framework, al fine di evitare rallentamenti e ostacoli nell’eventuale processo di approvazione comunitaria.

Ad integrazione di quanto sopra, auspichiamo che il ministero possa inoltre sostenere le misure discusse sui tavoli comunitari ed oggetto di recenti interventi della Commissione2 per risolvere in maniera strutturale la situazione rappresentata nella presente comunicazione. Tra questi, le scriventi associazioni reputano di particolare importanza (i) il proposito di ampliare, anche in via transitoria, lo spettro delle forme di garanzia ammissibili a soddisfare le esigenze di marginazione provenienti dalle CCP e (ii) la proposta di aumentare trasparenza e prevedibilità degli algoritmi da queste utilizzati per il calcolo dei margini iniziali, al fine di aiutare gli operatori a prevedere e gestire le richieste di collaterale in situazioni di elevata volatilità dei prezzi.

Certi dell’attenzione che riserverà alla problematica descritta, restiamo a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento e confronto.

Cordiali saluti

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