attendere prego…

Cerca

Media

Media / News / 23-06-2026

Rinnovabili e competitività: fino a 42 miliardi di PIL con il raggiungimento dei target PNIEC

Lo studio di TEHA Group analizza impatti e priorità per accelerare lo sviluppo delle FER in Italia

Il report “Rinnovabili e competitività: scenari, impatti e priorità per l’Italia”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con la Camera di Commercio di Spagna in Italia, analizza il ruolo delle fonti rinnovabili nel sistema economico ed energetico nazionale, mettendo in relazione sviluppo delle FER, competitività industriale e sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

Nel contesto europeo, la transizione energetica assume un peso crescente nelle politiche economiche e industriali. La disponibilità di energia a costi competitivi incide direttamente sulla capacità produttiva, sugli investimenti e sulla resilienza del sistema economico. La crescente distanza tra l’economia europea e quelle di Stati Uniti e Cina rafforza il ruolo dell’energia come fattore strategico, non limitato alla dimensione ambientale ma rilevante per la competitività complessiva.

In questo scenario, le fonti rinnovabili contribuiscono simultaneamente alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla stabilità dei prezzi e alla riduzione delle emissioni. In Italia, il sistema energetico resta fortemente esposto alle importazioni, che nel 2024 hanno coperto il 73,9% del fabbisogno, mentre nello stesso anno il gas ha determinato il prezzo dell’elettricità per il 63% delle ore. L’espansione delle FER ha già prodotto effetti misurabili: la capacità installata è passata da 30,3 a 81,7 GW in 15 anni e le ore con prezzi inferiori a 30 €/MWh nel mercato all’ingrosso sono più che triplicate tra il 2023 e il 2025.

Nonostante il rafforzamento degli ultimi anni, il ritmo di crescita non risulta coerente con gli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima), con implicazioni economiche rilevanti derivanti dal mancato allineamento agli obiettivi previsti dal Piano. Il raggiungimento dei target PNIEC attiverebbe circa 42 miliardi di euro di PIL, derivanti principalmente dagli investimenti in nuova capacità e dagli effetti lungo le filiere industriali. A questi si aggiungono benefici annuali stimati in circa 17 miliardi di euro, con un possibile incremento fino a 25 miliardi in scenari di maggiore volatilità energetica, legati alla riduzione dei costi dell’energia, delle importazioni di gas naturale e delle emissioni.

Gli effetti si estenderebbero anche al sistema produttivo e al mercato del lavoro. Lo sviluppo dei 29 GW aggiuntivi consentirebbe una riduzione superiore a 2 miliardi di euro della bolletta elettrica dell’industria e la creazione di oltre 60 mila nuovi occupati diretti e indiretti. Sul piano ambientale, la maggiore diffusione delle FER permetterebbe di evitare circa 18 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, pari a circa il 26% delle emissioni del settore elettrico italiano nel 2024.

Per colmare il divario rispetto agli obiettivi del PNIEC è necessario superare criticità strutturali legate alla complessità degli iter autorizzativi, allo sviluppo di sistemi di accumulo, alla diffusione ancora limitata dei contratti di lungo termine e alle dinamiche di accettazione territoriale dei progetti.

Le priorità di intervento riguardano l’introduzione di un regime autorizzativo “fast-track” e lo sviluppo di una rete capace di anticipare la crescita delle rinnovabili. Il rafforzamento di queste condizioni lungo l’intera filiera risulta determinante per sostenere competitività industriale, sicurezza energetica e struttura dei costi del sistema economico.

Per maggiori informazioni consulta il report.

CONDIVIDI

FACEBOOK   /   TWITTER   /   LINKEDIN

Ultime novità da EF

Latest

Iscriviti alle Newsletter Elettricità Futura
iscriviti

Ho letto e accetto l’informativa sulla privacy

Accedi al tuo profilo
Elettricità Futura

Hai dimenticato la password? Clicca qui

Non hai le tue credenziali di accesso? Creale adesso >>>

Vuoi richiedere un preventivo? Clicca qui