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Media / News / 09-06-2026

La Commissione europea approva il FER X

Via libera UE al regime italiano da 23 miliardi per le rinnovabili

La Commissione europea ha approvato l’8 giugno 2026 lo schema italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di euro a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del patto per l’industria pulita e con il target europeo sulle energie rinnovabili al 2030.

La misura, notificata dall’Italia nell’ambito della disciplina sugli aiuti di Stato, riguarda un intervento di ampia portata a sostegno dello sviluppo di nuova capacità rinnovabile e si inserisce nel percorso di transizione verso un sistema elettrico a basse emissioni.

Il regime sosterrà la realizzazione di nuovi impianti alimentati da eolico onshore, solare, idroelettrico e biogas. Secondo quanto indicato dalla Commissione, gli interventi consentiranno di aggiungere 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, pari a circa il 48% della capacità attuale in Italia. Il contributo è funzionale al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di coprire con fonti rinnovabili il 39,4% dei consumi finali lordi e il 65% dei consumi finali elettrici entro il 2030.

 Come evidenziato da Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva: “Con questo regime da 23 miliardi di € l'Italia sosterrà la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili a partire da varie tecnologie, come l'energia eolica onshore, l'energia solare o l'energia idroelettrica, al fine di conseguire gli obiettivi del patto per l'industria pulita. Il regime aiuterà inoltre l'Italia a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e ad aumentare la quota di energie rinnovabili.”

Il sostegno sarà erogato tramite contratti per differenza bidirezionali (CfD), della durata di 20 anni, basati su un prezzo di esercizio. In presenza di prezzi di mercato inferiori a tale valore, lo Stato coprirà la differenza, mentre in caso contrario saranno i produttori a restituirla. Il meccanismo sarà assegnato principalmente attraverso gare competitive trasparenti e non discriminatorie.

Per gli impianti eolici e solari di capacità superiore a 1 MW è anche prevista una procedura dedicata che include criteri di preselezione coerenti con il regolamento sull’industria a zero emissioni nette (NZIA).

Per gli impianti di taglia inferiore a 1 MW, l’accesso al regime potrà essere diretto, con prezzi definiti dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.
La Commissione ha ritenuto che la misura rispetti le condizioni previste dalla disciplina sugli aiuti di Stato, in particolare per quanto riguarda il ricorso a strumenti di sostegno basati sul mercato e la presenza di salvaguardie per evitare distorsioni, compresi meccanismi che escludono la compensazione in caso di prezzi negativi.

Su queste basi, l’esecutivo europeo ha concluso che il regime è necessario, adeguato e proporzionato per accelerare la transizione energetica e sostenere lo sviluppo delle attività economiche connesse, approvandolo ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato.

Per maggiori dettagli consulta il comunicato della Commissione europea.

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