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Media / News / 06-05-2026

UE: adottato il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per fronteggiare la crisi energetica

Maggiore flessibilità per il sostegno alle industrie energivore, possibili interventi temporanei sui costi della generazione elettrica a gas e altre misure per mitigare gli effetti della volatilità energetica

Il 29 aprile la Commissione europea ha adottato il Middle East crisis Temporary State Aid Framework (METSAF), un quadro temporaneo di aiuti di Stato finalizzato a consentire agli Stati membri di intervenire in modo rapido e mirato per attenuare l’impatto della crisi energetica sui costi dell’energia e sulla competitività del sistema economico europeo. Con questa misura, applicabile fino al 31 dicembre 2026, l’Unione europea offre una risposta alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e al conseguente aumento dei prezzi delle commodity energetiche, in particolare petrolio e gas, con effetti diretti sui mercati elettrici europei.

La Commissione evidenzia che l’economia europea resta strutturalmente esposta alla volatilità dei combustibili fossili importati e che gli attuali livelli dei prezzi energetici hanno ormai superato quelli considerati al momento dell’adozione del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF). In questo contesto, il METSAF introduce maggiore flessibilità nella disciplina sugli aiuti di Stato per contenere gli effetti degli shock energetici sui settori maggiormente esposti. Per le imprese energivore ammissibili ai regimi di sollievo temporaneo dei costi dell’elettricità ai sensi della sezione 4.5 del CISAF, gli Stati membri potranno aumentare l’intensità dell’aiuto dal 50% fino al 70% dei costi dell’elettricità relativi ai consumi ammissibili, con copertura fino al 50% del consumo totale del beneficiario. La Commissione chiarisce inoltre che tali misure potranno essere cumulate, entro limiti definiti, con gli aiuti previsti dalle ETS State Aid Guidelines.

Il METSAF introduce inoltre la possibilità di valutare misure temporanee di sostegno ai costi del gas impiegato nella generazione elettrica. In particolare, la Commissione si dichiara disponibile ad autorizzare, previa valutazione caso per caso, regimi nazionali che prevedano la sovvenzione del combustibile per impianti termoelettrici a gas, qualora finalizzati a ridurre i prezzi dell’energia elettrica per i consumatori finali.

La Comunicazione stabilisce tuttavia una serie di condizioni stringenti volte a preservare il corretto funzionamento del mercato interno dell’energia. Le misure dovranno essere chiaramente temporanee e disegnate in modo da non alterare l’ordine di merito del mercato elettrico né limitare gli scambi transfrontalieri di energia. Viene inoltre richiesto di preservare i segnali di investimento di lungo periodo per le tecnologie clean e di evitare interferenze con il funzionamento dell’EU ETS: le compensazioni non potranno infatti coprire i costi ETS né utilizzare il prezzo della CO2 come parametro di riferimento per la determinazione degli aiuti. Eventuali meccanismi di sostegno o price cap dovranno convergere progressivamente verso i prezzi di mercato. Allo stesso tempo, gli Stati membri saranno chiamati a garantire il pieno trasferimento dei benefici ai consumatori finali.

Parallelamente, il METSAF consente agli Stati membri di compensare fino al 70% degli extra-costi sostenuti nei settori agricoltura, pesca, trasporto terrestre e trasporto marittimo a corto raggio all’interno dell’UE, a seguito dell’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti. Tali compensazioni potranno essere calcolate sulla base del differenziale tra prezzi correnti e benchmark storici applicato ai livelli di consumo correnti o antecedenti alla crisi.

Il framework richiama inoltre la possibilità per gli Stati membri di intervenire temporaneamente anche sulla fiscalità energetica, inclusa la riduzione delle accise sui carburanti nel rispetto della Direttiva sulla tassazione dell’energia. La Commissione ricorda che molti di questi regimi possono beneficiare delle esenzioni previste dal General Block Exemption Regulation e che la normativa europea consente, in casi specifici, deroghe ai livelli minimi armonizzati di tassazione.

Sotto il profilo procedurale le misure dovranno essere notificate alla Commissione, ma beneficeranno di una procedura accelerata, al fine di garantire un’attuazione tempestiva. La Commissione sottolinea infine che gli aiuti dovranno rimanere necessari, proporzionati e limitati al minimo indispensabile per garantire la continuità operativa delle imprese colpite dalla crisi energetica.

 

 

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