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Media / News / 24-03-2026

Aste e PPA, il 2025 rilancia il solare europeo

Record nelle assegnazioni, forte crescita dello storage e un mercato corporate che cambia direzione

Il 2025 restituisce un’immagine del solare europeo molto diversa rispetto agli anni precedenti. Dopo una fase segnata da aste deserte, costi elevati e difficoltà di bancabilità, l’ultimo rapporto Auctions and Corporate PPAs: European Market Review 2025 di Solar Power Europe mostra un settore che ha ritrovato slancio, almeno sul fronte delle gare pubbliche. L’anno si chiude infatti con 25,2 GW di capacità fotovoltaica assegnata, un livello che supera qualsiasi precedente europeo recente e che segna una ripartenza concreta della pipeline di progetti.

A contribuire maggiormente a questo risultato è stata l’Italia, protagonista assoluta con il nuovo schema FER?X: oltre 10 GW assegnati in un’unica annualità, distribuiti tra fotovoltaico a terra, rooftop e agrivoltaico, grazie a un design più competitivo, a remunerazioni più realistiche e a una partecipazione molto ampia degli operatori. Anche Germania e Francia restano mercati chiave, con aste che negli ultimi due anni hanno consolidato meccanismi più adatti alla volatilità dei costi e alla maturità degli asset.

Un altro elemento che caratterizza il 2025 è il ruolo crescente dello storage. Le batterie non sono più un accessorio: stanno diventando una componente centrale del sistema. Nell’ultimo anno, in Europa sono stati sostenuti quasi 70 GWh di sistemi di accumulo utility?scale, pari a quasi tutta la capacità cumulata finora installata nel continente. Polonia, Spagna e Italia hanno introdotto schemi di supporto su larga scala; la Germania ha rafforzato i tender ibridi; altri Paesi hanno ampliato i volumi dopo aver riscontrato una domanda superiore alle attese. La rapidità con cui lo storage si sta radicando indica che il mercato ha ormai chiaro il ruolo del fotovoltaico: senza flessibilità, anche impianti sempre più efficienti finiscono per alimentare congestioni, prezzi negativi e curtailment.

Il 2025 segna invece una fase diversa per il mercato dei corporate PPA, che dopo anni di espansione vive un ridimensionamento. Le nuove capacità annunciate tornano ai livelli del 2023, una flessione che non segnala disaffezione, ma riflette condizioni di mercato complesse. Nei Paesi più saturi — Germania, Olanda, Danimarca, Svezia — il fotovoltaico sta sperimentando cannibalizzazione dei prezzi, un numero crescente di ore con valori negativi e congestioni che rendono più incerta la redditività dei progetti. È proprio in Germania che si registra la flessione più marcata: –56% dei volumi contrattati.

All’estremo opposto, la Spagna continua a essere il mercato più dinamico d’Europa: per il terzo anno consecutivo supera i 2 GW di PPAs solari. La combinazione tra produzione elevata, buona stagionalità e differenziale di prezzo ancora favorevole mantiene il fotovoltaico particolarmente competitivo per gli offtaker industriali. Anche l’Italia mostra un interesse crescente, sostenuto dal costo dell’energia ancora legato al gas e dall’introduzione di strumenti come l’Energy Release, che facilita la sottoscrizione di PPAs da parte dei grandi consumatori.

Sul fronte della domanda, cambia anche il profilo degli acquirenti. I grandi player digitali restano il primo motore dei PPAs grazie alla crescita dei data center, ma nel 2025 è il settore dei trasporti a emergere come nuovo protagonista: ferrovie, automotive e logistica hanno siglato oltre 1,5 GW di nuovi accordi. Anche retail e agroalimentare aumentano la loro quota, mentre stanno guadagnando spazio le formule ibride, che combinano solare ed eolico per ottenere profili produttivi più equilibrati.

Una tendenza ancora minoritaria ma in rapida espansione è l’inserimento dello storage nei contratti corporate. Gli accordi solare+BESS restano pochi, ma rappresentano un passaggio naturale in un mercato che ha bisogno di mitigare la cannibalizzazione, valorizzare la flessibilità e offrire consegne più prevedibili. Il calo dei costi delle batterie rende questo percorso sempre più realistico anche per gli offtaker industriali.

Nel complesso, il 2025 descrive un’Europa in cui la politica delle aste è tornata ad avere un ruolo decisivo, mentre i contratti corporate si stanno adattando a un mercato più complesso. L’avanzata dello storage segna un cambio di fase nella gestione dell’intermittenza e rende più credibile una crescita ordinata del solare. La sfida ora riguarda la capacità dei sistemi elettrici di assorbire questa espansione, risolvendo i nodi strutturali di rete, flessibilità e domanda elettrica, decisivi per mantenere attrattivi sia i meccanismi pubblici sia gli accordi privati di lungo periodo.

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