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Media / News / 09-02-2026

Fotovoltaico: il valore strategico del repowering

Miglioramento degli impianti esistenti, delivery dei progetti e dialogo tra stakeholder al centro dell’intervista del Direttore Generale di Elettricità Futura Giorgio Boneschi a Solare B2B

Il settore fotovoltaico italiano si avvicina a una fase cruciale, in cui la sfida principale non sarà più soltanto normativa, ma soprattutto attuativa. Dopo un 2025 caratterizzato dall’introduzione di strumenti e misure chiave, il 2026 dovrà segnare il passaggio dalla pianificazione alla realizzazione concreta dei progetti. È il quadro delineato da Giorgio Boneschi, Direttore Generale di Elettricità Futura, nell’intervista rilasciata alla rivista Solare B2B, in cui ha analizzato le principali prospettive e criticità che attendono il comparto. “Anzitutto il delivery. Il 2025 è stato l’anno del FerX, dello NZIA e dell’Energy Release, ci aspettiamo che quest’anno si inizi a concretizzare i progetti aggiudicati. Nel corso del 2026 bisognerà lavorare per trovare un punto di equilibrio tra tutti gli stakeholder: produttori, istituzioni e cittadini, affinché si possa lavorare insieme per gestire da un lato le tematiche relative al costo dell’energia e alla competitività delle aziende, e dall’altro raccontare al meglio l’impatto positivo garantito dallo sviluppo di una tecnologia che sui territori viene talvolta percepita come una criticità sul paesaggio sottovalutandone i benefici”.

Tra le priorità individuate dall’Associazione, un ruolo centrale è assegnato al repowering degli impianti esistenti, considerato una leva strategica per accelerare la transizione energetica riducendo l’impatto sul territorio. “Bisogna far emergere il valore del repowering degli impianti esistenti, una soluzione che consente di fare efficienza e generare nuova energia green riducendo al minimo il consumo di nuovo suolo” sottolinea il DG. “Nel 2025 sono stati fatti passi avanti su questo tema – dal DL Bollette che ha facilitato il repowering dell’eolico, al correttivo TUFER che ha interessato quello del fotovoltaico – ma continueremo a lavorare affinché tutte le sue potenzialità vengano correttamente messe a fuoco”.

Accanto al repowering, il Direttore Generale ha evidenziato anche l’esigenza di affrontare in modo più strutturato il tema dell’agrivoltaico e di completare il quadro regolatorio a supporto delle rinnovabili. “Vorremmo poi indirizzare in maniera più costruttiva e strutturata il tema dell'agrivoltaico, andando a valorizzare al meglio le sinergie tra il mondo agricolo e il mondo del produttore. Infine, lavoreremo sullo sviluppo dei meccanismi regolatori che migliorino lo sviluppo e l’integrazione nei mercati di queste tecnologie, come il FERX definitivo e il FERZ”.

In questo scenario Elettricità Futura, che con oltre 500 associati rappresenta più del 70% del mercato elettrico nazionale, intende continuare a svolgere un ruolo di raccordo tra i diversi attori del sistema, contribuendo in modo attivo alla costruzione di soluzioni condivise. “Elettricità Futura darà il suo massimo apporto negli interessi generali della domanda e dell’offerta, facendo emergere i problemi con trasparenza ma soprattutto offrendo un contributo al raggiungimento di soluzioni facilitando il dialogo e la collaborazione tra tutti gli stakeholder”, ha concluso Boneschi.

 

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