Secondo il Global Energy Review 2026 pubblicato da IEA (International Energy Agency), nel 2025 i consumi energetici globali sono cresciuti dell’1,3%, in rallentamento rispetto a circa +2% nel 2024. La dinamica riflette una combinazione di fattori: una crescita economica globale leggermente più moderata, condizioni climatiche meno estreme rispetto all’anno precedente e un’accelerazione dei miglioramenti di efficienza energetica.
L’aumento dei consumi ha interessato tutte le principali fonti, ma con andamenti molto differenziati. Per la prima volta, il solare fotovoltaico è stata la singola tecnologia che ha contribuito maggiormente alla crescita complessiva, coprendo oltre un quarto dell’incremento della domanda energetica mondiale. Nel complesso, le fonti a basse emissioni – rinnovabili e nucleare – hanno fornito circa il 60% dell’aumento dei consumi, mentre petrolio, gas naturale e carbone hanno evidenziato tassi di crescita ancora positivi, ma inferiori a quelli osservati nel 2024, in un quadro di rallentamento del tasso di crescita dei consumi energetici globali.
La domanda di elettricità ha continuato a crescere molto più rapidamente rispetto ai consumi energetici complessivi, con un aumento vicino al 3%, oltre il doppio del dato medio globale. La crescita è stata sostenuta da più fattori: edifici, industria e servizi, ma anche dalla diffusione dei veicoli elettrici e dall’espansione dei data center.
Sul lato dell’offerta, la produzione elettrica da fonti rinnovabili e nucleare è cresciuta più dell’intero aumento della domanda mondiale di elettricità. Il fotovoltaico ha registrato un incremento record di circa 600 TWh nel solo 2025, il più elevato mai osservato per una singola tecnologia. A livello globale, la generazione da rinnovabili ha ormai raggiunto valori comparabili a quelli del carbone. Nell’Unione Europea, la quota combinata di solare ed eolico ha superato per la prima volta quella delle fonti fossili nel mix elettrico.
Gli investimenti confermano questo orientamento. Le nuove installazioni rinnovabili hanno raggiunto un massimo storico di circa 800 GW nel 2025, trainate soprattutto dal solare. I sistemi di accumulo elettrochimico si affermano come la tecnologia in più rapida crescita, con un aumento annuo di circa il 40%, svolgendo un ruolo sempre più centrale nel supporto alla flessibilità dei sistemi elettrici.
Le emissioni di CO2 legate all’energia sono aumentate dello 0,4% nel 2025, rallentando ulteriormente rispetto agli anni precedenti ma raggiungendo comunque un nuovo massimo storico, oltre i 38 miliardi di tonnellate. La riduzione delle emissioni registrata in Cina, grazie all’espansione delle rinnovabili e al rallentamento dei settori industriali più energivori, è stata compensata dall’aumento osservato nelle economie avanzate, penalizzate da un maggiore ricorso al gas naturale per il riscaldamento e da condizioni meteorologiche meno favorevoli alla produzione rinnovabile.
Il quadro che emerge evidenzia come la transizione energetica stia avanzando rapidamente sul fronte tecnologico, in particolare per elettricità e rinnovabili. Allo stesso tempo, i livelli ancora elevati delle emissioni indicano che il ritmo di diffusione delle tecnologie green e dei miglioramenti di efficienza non è ancora sufficiente a determinare un’inversione strutturale del trend globale della CO2.
Il report completo è disponibile qui.