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Pubblicazioni / Studi e Approfondimenti / 14-05-2026

Solare e accumuli consolidano il percorso UE verso il 2030

Un’analisi di SolarPower Europe sul ruolo di fotovoltaico e batterie nella transizione energetica europea

Accelerare lo sviluppo del solare fotovoltaico e dei sistemi di accumulo è decisivo per consentire all’Unione europea di raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici al 2030, riducendo al tempo stesso i costi del sistema elettrico e la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. È quanto emerge dal report Solar+: An EU pathway to achieve renewable targets, price affordability, and energy security, pubblicato da SolarPower Europe con il supporto analitico di Rystad Energy. 

Lo studio evidenzia come, nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, l’UE non sia ancora su una traiettoria coerente con i target al 2030. In particolare, la quota di rinnovabili nel mix elettrico risulta insufficiente rispetto ai livelli necessari per allinearsi agli obiettivi climatici europei. Secondo il report, per colmare questo gap è necessario puntare sulle tecnologie più rapide da installare e più competitive, a partire dal solare fotovoltaico affiancato da adeguate soluzioni di flessibilità. 

Nel confronto tra uno scenario a politiche correnti e uno scenario a maggiore ambizione, il cosiddetto Solar+, il solare emerge come la principale fonte di crescita della generazione rinnovabile. Nel 2030, nello scenario più avanzato, le rinnovabili arrivano a coprire circa il 68% della domanda elettrica europea, con il fotovoltaico che supera il 26% della produzione complessiva, diventando la singola tecnologia più rilevante del sistema elettrico. 

Un elemento centrale dell’analisi riguarda il ruolo dei sistemi di accumulo elettrochimico. L’aumento della capacità di batterie consente di integrare quote elevate di generazione variabile, riducendo le tensioni sul mercato elettrico e migliorando l’efficienza complessiva del sistema. Nello scenario Solar+, la capacità di accumulo in Europa si avvicina ai 600 GWh entro il 2030, permettendo di contenere la volatilità dei prezzi e di rafforzare la sostenibilità economica degli investimenti nel solare. 

I benefici economici risultano significativi anche sul fronte dei costi. Un sistema elettrico con una maggiore penetrazione di solare e accumuli riduce drasticamente l’utilizzo di combustibili fossili e, di conseguenza, i costi operativi complessivi. Nel 2030, nello scenario Solar+, la spesa annuale di esercizio del sistema elettrico europeo si riduce di circa la metà rispetto ai livelli del 2025, mentre i prezzi all’ingrosso dell’elettricità risultano decisamente più bassi rispetto allo scenario di base. 

La diffusione del solare contribuisce inoltre a rafforzare la sicurezza energetica dell’Unione. La riduzione della generazione a gas e il contemporaneo incremento della generazione solare consentono di ridurre in modo strutturale la dipendenza dalle importazioni, con risparmi che, secondo il report, superano i 50 miliardi di euro l’anno entro il 2030 nello scenario a maggiore ambizione. 

Infine, il report sottolinea come le principali barriere allo sviluppo del binomio solare-accumuli non siano più di natura tecnologica, ma regolatoria. Per sfruttarne appieno il potenziale, SolarPower Europe indica la necessità di una strategia europea sulla flessibilità, di strumenti dedicati allo sviluppo degli accumuli e di politiche più incisive per l’elettrificazione dei consumi finali. Un percorso che, secondo lo studio, può produrre risultati concreti già nel corso di questo decennio. 

Il report completo è disponibile qui. 

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