L’International Renewable Energy Agency (IRENA) ha pubblicato il rapporto Renewable Power Generation Costs in 2025, dedicato all’evoluzione dei costi di produzione dell’elettricità da fonti rinnovabili. L’analisi esamina l’andamento economico delle principali tecnologie, il confronto con le fonti fossili, il ruolo crescente degli accumuli e i fattori che influenzano la competitività dei diversi mercati energetici.
Nel 2025 sono stati installati a livello globale circa 582 GW di nuova capacità rinnovabile, in crescita rispetto ai 473 GW del 2024. Fotovoltaico ed eolico hanno continuato a guidare l’espansione del settore e rappresentano la quasi totalità delle nuove installazioni. La sola capacità fotovoltaica aggiunta nel corso dell’anno ha raggiunto 452 GW, confermando il ruolo centrale di questa tecnologia nella crescita dei sistemi elettrici a livello mondiale.
Il fotovoltaico si conferma anche una delle tecnologie più competitive sul piano economico. Nel 2025 il costo livellato dell’energia (LCOE) degli impianti utility scale si è attestato in media a 0,043 dollari per kWh, con una riduzione del 91% rispetto al 2010. L’eolico onshore ha registrato un costo medio di 0,034 dollari per kWh, in calo del 70% nell’arco degli ultimi quindici anni. Anche l’eolico offshore ha proseguito il proprio percorso di riduzione dei costi, raggiungendo un LCOE medio di 0,075 dollari per kWh.
Il 90% della nuova capacità rinnovabile entrata in esercizio nel 2025 produce elettricità a costi inferiori rispetto alle nuove centrali fossili. Il fotovoltaico presenta costi medi inferiori del 41% rispetto all'alternativa fossile più economica, mentre per l'eolico onshore il vantaggio raggiunge il 53%.
La diffusione degli accumuli sta aumentando il valore delle fonti rinnovabili. Nel 2025 circa un quarto dei nuovi impianti fotovoltaici utility scale è stato realizzato con sistemi di storage. I costi delle batterie su larga scala sono scesi a 192 dollari per kWh, oltre il 90% in meno rispetto al 2010.
Permangono differenze rilevanti tra le principali aree economiche. La Cina registra i costi di investimento più bassi grazie alla forza della propria filiera industriale, mentre in Europa e negli Stati Uniti il costo del capitale incide maggiormente sulla competitività dei nuovi progetti.
Le rinnovabili contribuiscono anche alla sicurezza energetica. L'energia prodotta dagli impianti entrati in esercizio nel 2025 consentirà di evitare circa 57 miliardi di dollari di costi per combustibili fossili nel corso della loro vita utile, rafforzando la resilienza dei sistemi elettrici.
Per maggiori informazioni leggi il report IRENA.