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Media / News / 05-03-2026

Energia, industria, crescita: la transizione elettrica come leva per la competitività del Paese

L'evento pubblico organizzato da Elettricità Futura al KEY di Rimini

Il ruolo strategico dell’industria elettrica nella transizione energetica, le condizioni regolatorie e finanziarie necessarie per accelerare gli investimenti e gli ultimi avvenimenti geopolitici sono stati al centro dell’evento pubblico “Energia, Industria, Crescita – Lo sviluppo della filiera industriale tra evoluzione della regolazione e investimenti” organizzato da Elettricità Futura nell’ambito di KEY – The Energy Transition Expo, l’annuale fiera di settore che si svolge a Rimini.

L’evento, moderato dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Laura Serafini, è stato aperto dal Presidente di Elettricità Futura Gianni Vittorio Armani, che ha richiamato il ruolo centrale della filiera elettrica per la sicurezza energetica, la competitività e la decarbonizzazione, sottolineando l’importanza di semplificare l’iter autorizzativo degli impianti rinnovabili e di favorire la contrattualizzazione di energia a lungo termine. “In questa fase geopolitica dobbiamo avere chiara qual è la strategia di medio termine.  Le fonti rinnovabili sono le più competitive, e per poter trasformare il settore elettrico, che è quello che investe di più in assoluto in Italia, dobbiamo cercare di contenere i costi a partire dal permitting e ottenere la maggiore produttività nella realizzazione degli investimenti. Questi fattori richiedono un programma di medio periodo, che è realizzabile e può cambiare la competitività del Paese” ha osservato il Presidente nel suo indirizzo di saluto.

A seguire, il Delegato per l’Energia di Confindustria Aurelio Regina è salito sul palco per un keynote speech, evidenziando come sia fondamentale lavorare insieme per garantire competitività alle imprese e dare nuovo vigore alle rinnovabili. “Bisogna immaginare un mercato in grado di garantire maggiore competitività e al contempo cambiare questo mix produttivo che è la causa principale della mancanza di competitività. Ci saranno anni in cui la generazione termoelettrica continuerà a essere necessaria a fianco della produzione di rinnovabili, la cui spinta deve prendere nuovo vigore sui temi della programmazione, del permitting, della gestione delle infrastrutture”.

L’evento poi è proseguito articolandosi in due tavole rotonde che hanno coinvolto alcuni dei Vicepresidenti di Elettricità Futura. La prima, dedicata alla prospettiva industriale della transizione energetica, ha ospitato l’intervento di Angelo Peppetti, Responsabile Crediti ABI, che ha offerto una testimonianza sul ruolo del settore bancario nel supportare la transizione energetica e sull’appetibilità degli investimenti in rinnovabili, che assumono un ruolo sempre più strategico.

Secondo la CEO di Engie Italia Monica Iacono “occorrono sostenibilità, sicurezza e competitività. La soluzione non è scegliere una priorità, ma costruire un sistema che tenga insieme questi obiettivi in modo strutturale. La risposta è il mix energetico e le rinnovabili sono la leva strategica. La transizione, non è un costo da sopportare, ma una strategia industriale”.

Per Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison, “il confronto è sempre la strada maestra per individuare soluzioni condivise con proposte strutturali di lungo periodo a beneficio di tutto il sistema. I ripetuti shock di prezzo registrati sui mercati in questi anni rendono evidente la necessità di cambiare il mix produttivo del Paese, attualmente esposto sul gas, per ribilanciarlo sulle fonti rinnovabili. Per questo motivo è necessario non vengano scoraggiati gli investimenti in rinnovabili e si conservi una visione di lungo periodo che permetta agli operatori di pianificarne lo sviluppo”.

Nel panel dedicato alle aziende ha preso parte anche Hannelore Rocchio, Power Generation & Marketing Director di Eni.

La seconda tavola rotonda ha messo al centro l’evoluzione del quadro regolatorio e la necessità di adottare riforme coerenti con gli obiettivi europei di elettrificazione e sicurezza. Il Presidente CESI Guido Bortoni ha offerto un intervento di prospettiva sullo scenario del mercato elettrico tra regolamentazione e sicurezza energetica: “l’evoluzione del sistema energetico richiederà un aggiornamento progressivo degli strumenti regolatori, affinché rimangano coerenti con un contesto dominato da rinnovabili, flessibilità e nuovi servizi. In questa prospettiva, il quadro regolatorio sarà chiamato a garantire stabilità, sostenibilità e segnali economici adeguati a supporto degli investimenti di lungo periodo".

La recente crisi in Medio Oriente, con un’evoluzione di difficile previsione, sta riaccendendo i rischi di uno shock energetico che secondo l’AD di CVA Giuseppe Argirò “impone all’Europa e all’Italia una riflessione pragmatica sulla sicurezza degli approvvigionamenti”. In questo contesto, per Argirò, diventa fondamentale garantire stabilità regolatoria e visione industriale, per sostenere gli investimenti finalizzati a riequilibrare velocemente il mix energetico che ci vede ancora fortemente esposti al gas per la generazione elettrica. “Un framework chiaro e coerente consente agli operatori di pianificare investimenti e rafforzare la resilienza del sistema energetico nazionale. Le concessioni idroelettriche in questo contesto rivestono un ruolo fondamentale quale strumento strategico per accelerare la transizione e valorizzare le risorse disponibili. Solo con regole certe e prospettiva di lungo periodo sarà possibile affrontare efficacemente le turbolenze dei mercati energetici globali”.

Pietro Pacchione, Head of Project Development and Asset Management di Tages, ha evidenziato come le tensioni geopolitiche ci ricordano che “l’energia resta il primo fattore di instabilità economica globale. Quando il sistema è esposto alle fonti fossili, basta una crisi internazionale per far saltare prezzi e certezze”. Il DL Energia recentemente approvato, secondo Pacchione, “interviene sui sintomi, non sulla causa strutturale del costo dell’energia, che è l’eccessiva dipendenza dal gas. La risposta strutturale sarebbe un’altra: accelerare sulle rinnovabili, che garantiscono maggiore sicurezza energetica e prezzi più stabili nel tempo”.

L’evento è stato concluso dall’intervento di Federico Boschi, Capo Dipartimento Energia del MASE, che ha offerto un approfondimento sul DL Energia, dettagliando le politiche di indirizzo e i dettagli tecnici, e offerto una prospettiva sugli sviluppi del quadro regolatorio europeo.

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